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BBC: Il Cremlino ritiene la Gran Bretagna insignificante

© flickr.com / European ParliamentUK elections
UK elections - Sputnik Italia
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Le elezioni imminenti in Gran Bretagna non interessano alla Russia, ha detto il corrispondente della BBC Steve Rosenberg. I russi non sanno nemmeno il nome dell’attuale Premier della Gran Bretagna. Mentre al Cremlino non importa chi sarà il prossimo Premier perché ritengono il paese un partner più piccolo degli USA.

Sembra che ogni volta che in Europa o in America ci sono le elezioni la Russia ricopra il ruolo del cattivo, dice corrispondente della BBC Steve Rosenberg. Mosca viene sospettata di "ingerenze" nel processo democratico, violazione di sistemi informatici e di diffondere disinformazione. E tutto questo con l'obiettivo di aiutare i candidati favorevoli al Cremlino.

Si possono sentire accuse simili in USA e Francia. Inoltre l'intelligence USA è già arrivato alla conclusione che la Russia abbia influenzato le elezioni presidenziali.

"E per quanto riguarda le elezioni generali nel Regno Unito? Per caso le elezioni britanniche sono sotto l'occhio del Cremlino? Potrebbe essere diventato l'obiettivo del servizio di intelligence estero russo?" chiede retoricamente Rosenberg.

Lo scorso mese il Ministro degli esteri della Gran Bretagna Boris Johnson ha ammesso che ci sia una "reale possibilità" che la Russia stia cercando di intromettersi negli affari interni del paese. Ma in realtà a Mosca non interessa troppo chi diventerà il nuovo capo del Regno Unito, crede il giornalista.

Secondo lui, in previsione delle elezioni presidenziali americane e francesi, le preferenze del Cremlino erano molto evidenti. I canali televisivi russi "hanno cantato le lodi di" Donald Trump e Marine Le Pen, e "criticato" Hillary Clinton ed Emmanuel Macron. Tuttavia, in questo non c'era nulla di sorprendente, dopo tutto, sia Trump che Le Pen si sono espressi per un riavvicinamento con Mosca.

Non di meno, sottolinea Rosenberg, alla vigilia delle elezioni inglesi i media russi non hanno mostrato il supporto a nessuna delle parti. Praticamente quasi non parlano della campagna elettorale britannica. Perché?

"In Russia non riteniamo la Gran Bretagna un paese pienamente indipendente" ha detto in una intervista il politologo Sergey Markov. "La vediamo come una parte dell'America: un partner molto piccolo di Washington".

"In altre parole, agli occhi del Cremlino, la Gran Bretagna è insignificante, conclude Rosenberg. "Ah, peccato".

Ma questa è solo una parte della storia. L'anno scorso le elezioni inglesi hanno già portato alla Russia "il risultato desiderato" quando il paese ha votato per l'uscita dall'UE. Prima del referendum il Cremlino ha ufficialmente mantenuto la neutralità, ma i media hanno esplicitamente sostenuto la BREXIT.

"L'uscita della Gran Bretagna è stato un colpo duro per l'UE. Mentre è stato un ottimo affare per la Russia, la quale si trova sotto sanzioni europee" spiega l'autore dell'articolo.

Rosenberg ha deciso di capire se il russo medio si interessi alle elezioni in Gran Bretagna. Dunque è andato nella città di Reutov nell'area urabana di Mosca dove si è intrattenuto con i suoi abitanti: una insegnante di balletto, un operaio, delle giovani madri, e con dei pensionati.

I cittadini russi sapevano molto delle tradizioni e simboli della Gran Bretagna. Ma nessuno sapeva che ci fossero le elezioni nel paese. Inoltre nessuno ha saputo dire a Rosemberg il nome dell'attuale Premier del Regno Unito.

"Forse questo non è sorprendente, dato che dall'inizio del nuovo millennio nel Regno Unito si sono alternati quattro Premier. In Russia è molto più facile ricordarsi chi gestisce il paese, perché il presidente e primo ministro Vladimir Putin è al potere da più di 17 anni" conclude Steve Rosenberg.

 

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