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Aziende italiane si oppongono a rinnovo delle sanzioni UE per le limitazioni al commercio

© AP Photo / Gregorio BorgiaBandiere dell'Italia e dell'UE
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Le aziende italiane che lavorano in Russia si sono opposte al rinnovo delle sanzioni europee contro la Russia perché le controsanzioni imposte dalla Russia influiscono sulla crescita del commercio, dichiara il capo dell’associazione delle imprese italine GIM-Unimpresa Antonio Piccoli.

Secondo Piccoli l'Italia è uno dei paesi che sta soffrendo di più a causa delle sanzioni.

In precedenza il Premier Paolo Gentiloni ha dichiarato che la decisione del rinnovo delle sanzioni UE contro la Russia non può essere presa automaticamente.

"Noi ci opponiamo alle sanzioni, perché chi lavora qui semplicemente non può esserne a favore. Istintivamente le sanzioni sono un ostacolo. Non tanto per le sanzioni unilaterali europee ma quanto per le controsanzioni della Russia, che alterano la crescita del commercio" ha dichiarato a Sputnik Piccoli al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.

Le esportazioni italiane verso la Russia nel 2017 potrebbero raggiungere il 70% del totale dell'export italiano precedente all'introduzione delle sanzioni dell'Unione Europea contro Mosca, ha detto Antonio Piccoli.

"Quest'anno abbiamo visto un forte aumento dell'export italiano in Russia. Non possiamo dire di avwer recuperato le cifre pre-sanzioni, ma siamo sulla buona strada. Andiamo verso un volume di export pari al 70% delle esportazioni pre-sanzioni. Non è male considerando che l'Italia ha perso quasi il 50% di esso quando sono state introdotte le sanzioni" ha detto.

Secondo Piccoli la somma dell'export italiano in Russia nel 2017 raggiunge quasi gli 8 miliardi di euro (8,98 miliardi di dollari). "Anni fà ci fu il picco dell'export italiano verso la Russia, stimato a 13 miliardi di euro. Prima della crisi, abbiamo raggiunto la cifra di 10,7 miliardi. Quest'anno, la quantità di esportazioni verso la Russia è intorno ai 7, quasi 8 miliardi di euro, siamo tornati ad una buona prestazione" ha detto Piccoli. Egli ha aggiunto che durante la "crisi delle sanzioni" la quantità delle esportazioni italiane verso la Russia non superava i 5 miliardi di euro.

Le relazioni tra Russia e UE sono peggiorate dopo la situazione in Donbass, dove Kiev nell'aprile 2014 ha avviato una campagna militare contro le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, le quali hanno dichiarato la propria indipendenza dopo il colpo di stato in Ucraina a febbraio 2014. I paesi occidentali hanno imposto una serie di sanzioni contro la Russia, e Mosca ha adottato delle controsanzioni. La Russia ha diverse volte dichiarato di non partecipare al conflitto ucraino e che non sostiene le milizie del Donbass. Mosca ha inoltre dichiarato di non essere oggetto degli accordi di Minsk per la risoluzione in Donbass e che le sanzioni sono controproducenti.

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo è diventato una piattaforma di comunicazione leader nel mondo per le imprese e per le questioni economiche. Quest'anno si svolge dal 1 al 3 giugno. MIA "Rossiya Segodnya" agisce come partner del Forum.

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