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A Danzica i polacchi hanno picchiato i lavoratori migranti ucraini

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaLa bandiera della Polonia
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In Polonia, nei pressi di Danzica alcuni residenti locali hanno attaccato le case dove vivevano lavoratori migranti provenienti dall'Ucraina, usando bastoni, bottiglie rotte, mazze da baseball.

Lo riferisce il sito zaxid.net. Nella notte del 28 maggio decine di locali ubriachi  hanno cominciato a tirare pietre alle abitazioni dei lavoratori stranieri, gridando slogan xenofobi. Come osserva il sito, gli aggressori gridavano: "tornate a casa in Ucraina, Polonia per i polacchi! A casa, *****". Il datore di lavoro degli ucraini, un polacco, ha cercato di proteggerli. La polizia ha arrestato sette dei promotori degli scontri, quasi tutti sono ora accusati, la procura ha aperto un procedimento penale "sulla base di reati etnici e di odio razziale".

A gennaio a Rzeszów alcuni sconosciuti hanno picchiato gli studenti ucraini nel corso del dibattito "Lvov: Polonia o Ucraina". 

A dicembre 2016 a Przemysl si è svolto l'evento annuale "Marcia degli abitanti di Przemysl e Leopoli" e i partecipanti hanno scandito slogan come "Morte agli ucraini" e "Przemysl, Lvov, sempre polacche".

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