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Kiev è pronta ad un compromesso per la liberazione dei prigionieri di guerra

© REUTERS / Marko DjuricaScambio di prigionieri di guerra
Scambio di prigionieri di guerra - Sputnik Italia
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L'Ucraina è pronta ad "un ampio compromesso" per la liberazione dei prigionieri, in particolare all'indulto di centinaia di persone, se la legislazione ucraina lo permetterà.

Lo ha dichiarato giovedì la vice presidente della Verkhovna Rada, rappresentante di Kiev per il sottogruppo umanitario in Donbass, Irina Gerashchenko. Nella giornata di ieri dopo i colloqui a Minsk l'inviato della Federazione Russa nel gruppo di contatto per risolvere la crisi ucraina Boris Gryzlov ha dichiarato che Kiev coglie l'occasione per un processo di scambio di prigionieri in Donbass. Ritiene che non ci sia la possibilità di realizzare lo scambio secondo il principio del "tutti per tutti", dato che il presidente ucraino non ha firmato sulla legge di amnistia per chi prende parte al conflitto.

"La parte ucraina è pronta a grandi compromessi per la liberazione degli ostaggi. Siamo pronti a perdonare diverse centinaia di persone, fin dove ci autorizza la legislazione ucraina, per trasferirli nell'ambito della procedura di rilascio e liberazione degli ostaggi ucraini, mal'Ucraina non accetta ricatti" ha detto Gerashchenko, parlando in Parlamento.

Secondo quanto ha dichiarato, la controparte ucraina intende ritrasmettere l'elenco OSCE di 128 cittadini dell'Ucraina, che, secondo Kiev, devono essere rilasciati. "Oggi daremo l'elenco con l'obbligo, per noi, di fornire informazioni complete su queste persone, qual è il loro destino, e includerle nella lista per la liberazione" ha aggiunto. Ha anche suggerito che il Parlamento, insieme alle organizzazioni sociali, mantenga una posizione congiunta all'OSCE, dove si specifica che Kiev ha finito la procedura di verifica in conformità con gli standard del diritto internazionale umanitario e della legislazione ucraina.

In precedenza Gerashchenko ha detto che i combattenti richiedono dalle autorità dell'Ucraina più di 600 persone, ma sostiene che in questa lista ci siano 30 persone che non hanno a che fare con il conflitto, 60 persone hanno commesso reati gravi e non sono degni di amnistia, un altro paio di centinaia presumibilmente non vogliono tornare nel Donbass. Il gruppo di contatto per risolvere la situazione in Donbas è riuscito a concordare  la verifica dell'elenco di prigionieri che si trovano sul territorio controllato da Kiev. 

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