Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

La Nuova Via della Seta entra nella fase operativa

© AP Photo / Ng Han GuanVisitors at a technology conference wait near illuminated boards highlighting Chinese President Xi Jinping's signature "One Belt, One Road" foreign policy plan in Beijing, China, Friday, April 28, 2017
Visitors at a technology conference wait near illuminated boards highlighting Chinese President Xi Jinping's signature One Belt, One Road foreign policy plan in Beijing, China, Friday, April 28, 2017 - Sputnik Italia
Seguici su
La conferenza internazionale sulla Nuova Via della Seta, oggi chiamata anche “Belt and Road Initiative” (BRI), tenutasi recentemente a Pechino inciderà profondamente sulle strategie delle potenze mondiali e sull’intero pianeta.

Ciò a prescindere dal fatto se si sia preoccupati delle sue implicazione geo-politiche e geo-economiche. Non è un caso che abbiano partecipato oltre 120 Paesi e ben 29 capi di stato e di governo, tra cui anche il nostro presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni.

In effetti il grande progetto può diventare il ponte di sviluppo tra i vari continenti attraverso importanti infrastrutture viarie, ferroviarie, marittime e telematiche. Sarà una nuova forma di globalizzazione, questa volta non sottomessa alle leggi della finanza.

La bandiera della Cina - Sputnik Italia
“Yi dai yi lu”, ovvero la globalizzazione in versione cinese
Il presidente cinese Xi Jinping, presentando il "progetto del secolo", ha fatto appello alla cooperazione produttiva internazionale, in quanto "le industrie sono il fondamento dell'economia". Una maggiore cooperazione internazionale vuol dire migliorare la governance globale.

Ben consapevole del ruolo delle banche e del credito il leader cinese ha detto che "la finanza è la linfa dell'economia moderna. Servono una finanza stabile e inclusiva, nuovi modelli di investimento e di finanziamento diversificato e una forte cooperazione tra governi e capitale privato." Ci sono già finanziamenti governativi cinesi per oltre 110 miliardi di dollari.

Bandiera della Cina - Sputnik Italia
Segretario ONU parla dei vantaggi della Via della Seta cinese per l'economia globale
Il presidente Vladimir Putin, pur riconoscendo che gli obiettivi posti sono di non facile realizzazione, ha confermato il sostegno della Russia. "Quanto proposto è estremamente necessario e grandemente voluto e segue il trend dello sviluppo moderno", ha detto. "Questa è la ragione per cui la Russia non solo appoggia il progetto BRI ma intende parteciparvi attivamente insieme ai partner cinesi e degli altri Paesi interessati".

Complessivamente sono previsti investimenti per oltre mille miliardi di dollari destinati a circa 900 progetti.

L'Occidente, purtroppo, ha avuto finora un atteggiamento molto miope rispetto al BRI, anche confermato dalla decisione americana, inglese, francese e tedesca di mandare a Pechino rappresentanti di secondo piano. Anche l'India ha disertato il vertice a causa del coinvolgimento del Pakistan  e per le temute implicazioni geopolitiche del previsto corridoio Cina-Pakistan.

Partecipanti alla parata militare a Pyongyang, Corea del Nord. - Sputnik Italia
Nord Corea al forum dei paesi della via della Seta nonostante le proteste USA
La nuova Via della Seta altro non è che una complessa rete di infrastrutture: strade, ferrovie ad alta velocità, oleodotti, porti, fibra ottica, telecomunicazioni. Intanto si collegherà la Cina con sei regioni: la Russia, l'Asia centrale, il Medio Oriente, il Caucaso, l'Europa orientale e infine l'Europa occidentale, diramandosi fino a Venezia, Rotterdam, Duisburg e Berlino. Ci sono poi i corridoi che collegheranno l'Asia meridionale: Cina-Birmania-Bangladesh-India e Cina-Afghanistan-Pakistan-Iran.

Il BRI è quindi un'iniziativa fondamentale per lo sviluppo e decisiva per la pace nel mondo.

E' il caso di ricordare che dal suo annuncio del 2013 Che ad oggi la Cina ha già investito oltre 50 miliardi di dollari con fondi della Banca Centrale e dell'Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) di più recente costituzione.

La bandiera della Cina - Sputnik Italia
L’Italia e le Nuove Vie della Seta
E' importante notare che con il BRI la Cina intende coinvolgere tutti gli stati dell'Unione europea, anche quelli più piccoli dell'Europa centrale e orientale e, in particolare, i Paesi del Mediterraneo. Con i primi, nel 2016, ha già sviluppato 50 progetti in differenti settori. Dal 2011 è entrato in attività il trasporto di merci su ferrovia tra l'Europa e la Cina: ben 3.600 treni merci hanno toccato 27 città cinesi e 28 città in 11 Paesi dell'Europa!

Il BRI apre all'Italia grandi opportunità in tutti i campi, a cominciare da quelli industriali, del turismo e della cultura.

E' noto che dal 2015 il canale di Suez è raddoppiato, anche con investimenti cinesi. Ciò fa del Mediterraneo un naturale terminale strategico. Perciò occorre modernizzare e potenziare in tempi brevissimi tutta la nostra rete portuale, soprattutto nel Mezzogiorno, portando le ferrovie fin dentro ai porti. E' opportuno ricordare che i porti di Genova, Venezia e Trieste giò "arrivano" direttamente al centro dell'Europa più del Pireo o di qualsiasi altro porto mediterraneo.

Occorre agire subito, ragionando però su uno spazio temporale di 30-50 anni.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала