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Alla Russia non interessa "il più protetto cimitero d'Europa"

© REUTERS / Ints KalninsEsercitazioni della NATO in Lettonia
Esercitazioni della NATO in Lettonia - Sputnik Italia
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In Lettonia molti credono che in caso di invasione russa, l'Ovest aiuterà il paese e, dopo la sconfitta di Mosca, destinerà i soldi alla sua ricostruzione.

Come scrive Neatkariga Rita Avize, per la Russia non ha alcun senso conquistare "il più protetto cimitero d'Europa". L'attuale dirigenza lettone dovrà continuare a sviluppare uno stato sulle rovine, create dalla politica economica degli ultimi decenni. Non è un segreto che l'élite politica occidentale conta i minuti prima dell'invasione russa. Come scrive Neatkariga Rita Avize, il 4 febbraio 2016 l'agenzia LEТA ha pubblicato uno studio della RAND Corporation, in cui si dice che la NATO non può difendere con successo i paesi Baltici e l'esercito russo è in grado di prendere Riga o Tallin in 36-60 ore.

Lo studio sostiene che i paesi Baltici possono spendere 2,47 miliardi di dollari all'anno per proteggersi, ma non ci sono soldi, dunque i cittadini faranno le valigie e fuggiranno dalla zona di guerra. 

"Se si avanza l'ipotesi che la guerra tra la Russia e la NATO è inevitabile e inizierà molto presto, quale dovrebbe essere la strategia ragionevole per lo sviluppo in Lettonia, in attesa dell'imminente catastrofe? In questo caso, non ha senso creare una notevole infrastruttura industriale, ma anzi, c'è bisogno di far allontanare gli abitanti. È possibile far finta di lavorare. Si può rubare e rubare,  e ancora una volta a rubare, perché ciò che non rubi, verrà schiacciato dai cingoli dei carri armati russi. Quando in futuro la Russia spaccherà tutto, a noi vittime daranno i soldi per costruire uno stato nuovo, scrive l'autrice.

Tuttavia, a suo parere, è necessario guardare il problema da un altro lato: che cosa succede se questo scenario non si verifica. Dopo la creazione del complesso dei porti del golfo di Finlandia, la Russia non ha interessi economici strategici in Lettonia. Inoltre, da non dimenticare, la Russia ha bisogno di risorse umane, per sviluppare e utilizzare la maggior parte del suo territorio, e non può acquisirne di nuovi.

"La Russia non ha abbastanza residenti per lo sviluppo del proprio territorio, quindi un'ipotetica aggressione contro i paesi Baltici essere solo il risultato di una propaganda interna. Circondata e all'angolo la bestia può mordere solo chi è più vicino", osserva Neatkariga Rita Avize.

Come conclude l'autrice, se partiamo da considerazioni pragmatiche, per la Russia non ha alcun senso, militare ed economico, occupare il territorio. Questo lo capiscono anche in Russia, dove pubblicamente hanno invitato il Cremlino a non pianificare l'occupazione della Lettonia, soprannominata "il più protetto cimitero d'Europa".

Quindi non vale la pena sperare che accada un disastro, dopo il quale la Lettonia destinerà i soldi alla ricostruzione, mentre l'attuale dirigenza dovrà costruire lo stato su quelle rovine che ha creato con la politica economica degli ultimi due decenni.

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