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Ministero degli Esteri risponde a Kiev per la"vittoria" alla Corte Internazionale

© AP Photo / Max VetrovTatari di Crimea
Tatari di Crimea - Sputnik Italia
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Il ministero degli Esteri russo ha raccomandato a Kiev di studiare attentamente la decisione della Corte Internazionale di giustizia, prima di dichiarare la sua vittoria.

In precedenza la corte Internazionale di giustizia delle Nazioni Unite ha rifiutato di soddisfare la richiesta dell'Ucraina per stabilire misure cautelari per la violazione della convenzione di finanziamento del terrorismo, ma ha scelto di introdurre misure cautelari per la convenzione sull'eliminazione della discriminazione razziale. Il ministero degli esteri ha sottolineato che " le decisioni della Corte Internazionale hanno scaturito numerosi commenti ufficiali in Ucraina, di esperti e media".

In questi commenti la decisione è stata dichiarata "una grande vittoria", "un successo" di Kiev, perché la corte, secondo la controparte ucraina, ha chiesto alla Russia di "fermare la repressione contro i tartari di Crimea e contro la popolazione ucraina in Crimea" e "annullare la decisione di chiudere il Parlamento del popolo tartaro di Crimea".

"L'impressione è che i funzionari ucraini ora leggano in automatico un testo preparato in anticipo, in attesa della decisione della Corte Internazionale di giustizia, senza alcun riguardo per quello che in realtà ha stabilito il tribunale" ha sottolineato il ministro degli Esteri, chiedendo "di trovare il tempo di leggere con attenzione il testo della decisione".

La corte "non ha sostenuto nessuna delle misure cautelari, richieste dall'Ucraina, che alimenta la tesi secondo cui la Russia presumibilmente "realizza una politica di cancellazione dell'identità culturale ucraina e dei tartari di Crimea". Inoltre, nel testo della decisione sulle misure cautelari non esistono formulazioni di "repressione", "persecuzione" nei confronti dei tatari e ucraini in Crimea, ha concluso il ministro degli Esteri.

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