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Donskoy dichiara "la fine dell'era scisto" dopo il decreto di Trump

© REUTERS / Sergei Karpukhin/File PhotoEstrazione petrolio
Estrazione petrolio - Sputnik Italia
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Il decreto del presidente Donald Trump sull'espansione offshore della produzione di petrolio e gas segna la fine dell'era dello scisto, ha detto il ministro delle risorse naturali e dell'ambiente, Sergey Donskoy.

"E' la fine dell'era dello scisto. Trump ha firmato il 28 aprile un nuovo programma quinquennale di licenza per le piattaforme continentali in Alaska, nell'Atlantico centrale e meridionale, nel golfo del Messico. Questo significa che la nuova amministrazione sta scommettendo sulle piattaforme nonostante i costi maggiori rispetto ai progetti di estrazione di olio di scisto" ha scritto il ministro sulla sua pagina Facebook.

"Questo significa che le piattaforme sono una priorità, è per questo che contro i progetti off-shore russi sono state alzare barriere in politica estera. L'ultimo esempio è stata la decisione del ministero delle Finanze americano per la gestione di Exxon Mobil per le attività di perforazione nella joint venture con Rosneft, ha aggiunto. La scorsa settimana Trump ha firmato il decreto, progettando di espandere la produzione di petrolio e gas americano offshore.

Il decreto impone di rivedere l'attuale piano di sviluppo della piattaforma continentale e di astenersi da un'ulteriore espansione di riserve marine. Si tratta di circa 7 milioni di chilometri quadrati, amministrati dal ministero degli interni, che negli USA si occupa di questioni riguardanti l'uso del suolo e delle risorse naturali. In questo territorio, secondo le stime del ministero, ci possono essere fino a 90 miliardi di barili di petrolio e fino a 9 miliardi di metri cubi di gas. 

"Attualmente la piattaforma continentale americana fornisce il 18% della produzione di petrolio e il 4% della produzione di gas naturale. Di 6,9 milioni di chilometri quadrati solo il 68 mila chilometri quadrati sono autorizzati e solo per 18 migliaia di chilometri quadrati c'è una corsa per la produzione. Circa il 97% di tutte le licenze si trova nel golfo del Messico" ha scritto Donskoy, sottolineando che il potenziale di risorse di tutta la piattaforma continentale americana è stimato 12,3 miliardi di tonnellate di petrolio estraibile e 9,3 miliardi di metri cubi di gas naturale. Nel golfo del Messico, di 647 mila chilometri quadrati, ci sono 6,6 miliardi di tonnellate di petrolio e 4 miliardi di metri cubi di gas. 

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