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Ex agente della CIA costretta a testimoniare alle autorità italiane

© AP Photo / Carolyn KasterCIA
CIA - Sputnik Italia
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L'ex collaboratrice della CIA Sabrina de Sousa, è coinvolta nel rapimento dell'imam della moschea di Milano Abu Omar nel 2003, poi rilasciato.

Può essere forzata a testimoniare davanti ai legislatori italiani riguardo il programma segreto della CIA "per il trasferimento dei criminali" ai tempi dell'ex presidente George Bush junior, riferisce il canale televisivo Fox News.

In precedenza è stato riferito che Omar nel febbraio 2003 a Milano è stato arrestato da agenti della CIA e portato alla base aeronautica militare nella città italiana di Aviano. Da lì l'imam è stato segretamente trasferito attraverso la Germania in una delle prigioni d'Egitto, dove fu torturato. Nel luglio 2006 la procura di Milano ha chiesto l'estradizione degli agenti della CIA coinvolti in questo caso. Washington ha rifiutato di rispettare la richiesta di estradizione delle forze dell'ordine italiane. Nel 2010 il tribunale di Milano ha condannato in contumacia 23 agenti della CIA al carcere.

Il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha parzialmente graziato de Sousa che in precedenza è stata arrestata in Portogallo, firmando un decreto per ridurre il periodo di punizione ad un anno. Che la de Souza sia in libertà, è diventato noto nel mese di marzo.

De Souza ha detto che, nonostante l'ammorbidimento della sua pena, forzare la sua testimonianza può "produrre danni. Il Comitato italiano di vigilanza per l'intelligence ha contattato il mio avvocato in Italia e ha chiesto di me e delle operazioni della CIA" ha riferito. Ha aggiunto che "alcuni membri del comitato hanno insistito sul fatto che i servizi segreti italiani hanno divulgato documenti riguardanti il caso".

Come riferisce il canale, il trasferimento di Omar in Egitto è stato effettuato secondo il programma di Bush "per la consegna dei criminali". De Souza ha detto che la prova era stata inconcludente e che Omar è stato rilasciato, ma si "vive ancora questo incubo legale. Penso che potrebbe danneggiare entrambi i paesi, perché in questo momento l'Italia… ha creato un mistero tutto italiano, mentre negli USA è un caso riservato" ha detto l'ex-agente della CIA, dicendo che si è rivolta a Donald Trump, che giovedì vede il primo ministro Paolo Gentiloni, con la richiesta di risolvere la situazione. 

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