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Fillon: la Crimea è storicamente russa

© Sputnik . Irina Kalachnikova / Vai alla galleria fotograficaFrançois Fillon
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La Russia non lascierà mai la Crimea, territorio che le appartiene storicamente, ritiene il candidato alla presidenza francese del partito “Repubblicano” ed ex Premier della Francia, François Fillon.

"È inutile ostinarsi a sperare che la Russia si ritiri dalla Crimea, non accadrà mai", ha detto Fillon in un'intervista con il quotidiano le Figaro.

Secondo lui, per approcciarsi problema della Crimea, è necessario prendere in considerazione due fondamentali e contraddittori principi: il rispetto dei confini e il diritto di un popolo all'autodeterminazione.

"Nessuno può negare che la Crimea sia storicamente, culturalmente e linguisticamente russa " ha sottolineato l'ex premier.

Secondo Fillon, la situazione in Crimea può essere risolta con una speciale conferenza internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite.

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Il candidato Fillon ha sostenuto il diritto della Crimea all'autodeterminazione
In precedenza i candidati alla presidenza della Francia hanno discusso delle relazioni con Mosca ai dibattiti elettorali, toccando i vari approcci per affrontare il problema della Crimea. Così François Fillon ha espresso il proprio sostegno alla Russia argomentando sul diritto di autodeterminazione dei popoli. Il suo ragionamento si è costruito attorno al destino del Kosovo, riconosciuto indipendente dagli Stati Uniti e dai paesi dell'Occidente, contro la volontà della Serbia. "C'è un principio fondamentale, che consiste nel diritto del popolo di disporre del proprio destino", ha detto Fillon. Parlando della Crimea ha ricordato che "che i confini erano stati fissati in maniera inaccettabile per il popolo".

La Сrimea è diventata una regione russa dopo un referendum nel mese di marzo 2014, in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli hanno optato per l'ingresso nella composizione della Federazione Russa. Il referendum è stato condotto dopo il colpo di stato in Ucraina. Kiev crede ancora che la penisola gli appartenga, ma che sia temporaneamente occupata. La leadership russa ha diverse volte affermato che gli abitanti della Crimea hanno votato per la riunificazione con la Russia in modo democratico, in piena conformità con il diritto internazionale e con lo statuto delle Nazioni Unite.

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