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Politico giapponese chiarifica la posizione di Abe sull'uso della forza USA in Siria

© Sputnik . Mikhail AllaedinBase siriana di Shayrat colpita dai missili americani
Base siriana di Shayrat colpita dai missili americani - Sputnik Italia
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Il premier giapponese Shinzo Abe non ha sostenuto l'azione di forza americana in Siria, finalizzata apparentemente contro l'uso di armi chimiche, in quanto tiene conto del "fattore russo".

Lo ha dichiarato il leader del partito conservatore "Shinto Daichi" ed ex deputato Muneo Suzuki, che i media giapponesi considerano il consigliere ufficioso di Abe nei rapporti con la Russia.

L'agenzia di stampa nipponica Kyodo aveva riferito in precedenza che Abe aveva sostenuto la "determinazione" degli Stati Uniti contro l'uso di armi chimiche ed aveva inoltre espresso il parere che l'attacco in Siria aveva lo scopo di garantire che la situazione non degenerasse ulteriormente.

"Il primo ministro Abe è per l'inammissibilità dell'uso di armi chimiche, in questo senso ha sostenuto la determinazione degli Stati Uniti per affrontare questo problema. Ma sottolineo che Shinzo Abe, contrariamente alle notizie diffuse dai media, non ha sostenuto il raid americano durante la telefonata con Donald Trump, a riguardo non ha detto nessuna parola, ma come ho spiegato al vice ministro degli Esteri russo Morgulov, Abe ha preso in considerazione il "fattore russo", — ha dichiarato Suzuki in un'intervista al giornale russo "Izvestia".

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