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Russia, ok di Putin per facilitare il ritorno in Crimea dei tatari deportati durante Urss

© Sputnik . Maks VetrovTatari della Crimea
Tatari della Crimea - Sputnik Italia
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Sono stati rimossi gli ultimi ostacoli per il ritorno nella loro patria storica dei tatari della Crimea che ancor oggi vivono in altri Paesi dopo le deportazioni delle autorità sovietiche al termine della Seconda Guerra Mondiale, ha dichiarato il deputato della Duma eletto in Crimea e rappresentante della comunità tatara Ruslan Balbek.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che garantisce benefici e agevolazioni per ottenere un permesso di soggiorno in Crimea ai rappresentanti della comunità dei tatari di Crimea illegalmente deportati dalle autorità sovietiche. Ieri il documento è stato pubblicato sul portale ufficiale della legislazione russa. La legge prevede una procedura semplificata per ottenere il permesso di soggiorno per i cittadini e i loro parenti (nonna, nonno, padre, madre, coniuge, figlio, nipote, fratello, sorella, figli adottati), che sono stati deportati.

Secondo il deputato, grazie all'attenzione del presidente tutti i popoli deportati dalla Crimea, in particolare i tatari, potranno ritornare giustamente a vivere nella loro terra d'origine.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale con l'accusa di tradimento i cittadini di 20 nazionalità vennero espulsi con la forza dalla Crimea. Più di tutti sono stati colpiti i tatari della Crimea: 183mila persone sono stati inviate con la forza in altri Paesi dell'Urss.

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