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Times: autorità inglesi vogliono privare moglie di Assad di cittadinanza britannica

© AFP 2021 / LOUAI BESHARASyrian President Bashar Assad and his wife Asma (File)
Syrian President Bashar Assad and his wife Asma (File) - Sputnik Italia
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I deputati del Parlamento della Gran Bretagna si sono rivolti al ministero degli Interni per privare la moglie del presidente siriano Bashar Assad, Asma, della cittadinanza britannica, riporta il Times domenica senza citare fonti specifiche.

Secondo i dati della testata, diversi parlamentari, anche siriani, hanno fatto questa richiesta sabato.

Asma Assad è nata a Londra e ha entrambi i passaporti. La testata osserva che la doppia cittadinanza conferisce alle autorità il potere di privare la donna della cittadinanza britannica.

Il membro del parlamento del Regno Unito Nadim Zahavi ha detto che la moglie di Assad "è parte integrante della macchina di propaganda che commette crimini di guerra", e ha esortato a "perseguire Assad con qualsiasi mezzo", anche attraverso la pressione su sua moglie.

L'opposizione siriana il 4 aprile ha annunciato 80 vittime e 200 feriti a seguito di attacchi con l'uso di armi chimiche nella città di Khan Sheykun in provincia di Idlib. Le truppe governative in Siria sono state subito accusate, e le autorità siriane hanno energicamente respinto le accuse addossando la responsabilità dell'attacco ai guerriglieri e ai loro sostenitori.

Secondo il ministero della Difesa della Russia, l'aviazione siriana ha colpito un deposito di munizioni dei terroristi a Khan Sheykun, contenente armi chimiche trovate anche in Iraq.

Gli Stati Uniti, senza dimostrare alcuna prova delle accuse ai militari siriani e senza ascoltare la richiesta Russa di condurre un'indagine approfondita, hanno attaccato un aeroporto militare siriano nella notte del 7 aprile. Secondo il Pentagono, in tutto, sono stati lanciati 59 missili.

Tutto questo nonostante le autorità siriane abbiano dichiarato che le forze governative siriane non hanno mai usato e non hanno intenzione di usare armi chimiche contro i civili e contro i terroristi, e l'intero arsenale chimico del paese è stato portato via dal paese sotto il controllo dell'OPCW.

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