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Vice premier Ucraina: annullamento visti con UE è tappa verso integrazione europea

© Sputnik . Sergei KirkachVisto di Schengen per la UE
Visto di Schengen per la UE - Sputnik Italia
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Il vice premier dell’Ucraina per l'integrazione europea ed euroatlantica, Ivanna Klympush-Tsintsadze, ritiene che concedendo al paese un regime senza visti, l’UE ha “riconosciuto l’irreversibilità del processo di eurointegrazione” dell’Ucraina.

Il Parlamento Europeo alla sessione plenaria del 6 aprile a Strasburgo ha approvato il regime senza visti per i viaggi di breve durata per i cittadini ucraini nei paesi della zona Schengen. Kiev si aspetta che già questa estate gli ucraini potranno andare in Europa senza visto. Tuttavia, nel mese di marzo è entrato in vigore il meccanismo di sospensione del regime senza visti in caso di afflusso incontrollato di immigrazione, posto come condizione per l'abolizione dei visti per i cittadini della Georgia e dell'Ucraina dal Consiglio dell'UE.

"Concedendo il regime senza visti, l'Europa ha passato il Rubicone delle relazioni con l'Ucraina. Di fatto ha politicamente riconosciuto che l'integrazione nell'Unione è irreversibile per il nostro paese: che i sacrifici che abbiamo dovuto sopportare non sono stati vani, che possiamo essere integrati alla pari in una comunità di nazioni che professano dei valori comuni ai nostri" scrive la vice premier nel proprio articolo pubblicato venerdì sul settimanale ucraino "Focus".

Per l'entrata in vigore del regime senza visti per l'Ucraina è necessario che esso venga approvato dal Consiglio dell'UE. Dopo di che il documento dovrà essere firmato dal rappresentante del Parlamento europeo e dal rappresentante della presidenza UE di Malta. Poi sarà pubblicato nella gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerebbe in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.

Il regime senza visti prevede la libertà di movimento nella zona Schengen, che include 22 paesi membri dell'Ue, quattro governi non membri (Islanda, Lichstein, Norvegia e Svizzera), e altri quattro paesi candidati all'entrata nella zona Schengen (Bulgaria, Cipro, Romania, Croazia). Il regime senza visti non garantisce il permesso di lavoro nei paesi dell'Unione Europea. Le brevi visite potranno essere fatte per fini turistici, di affari, di partecipazione a eventi culturali e di visita ai parenti stretti.

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