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Astana spiega perché si è astenuta dal voto per la Siria al Consiglio di Sicurezza ONU

© REUTERS / Pierre AlbouyConsiglio di sicurezza ONU
Consiglio di sicurezza ONU - Sputnik Italia
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Il Ministro degli affari esteri del Kazakistan, Kairat Abdrakhmanov ha discusso con il collega inglese Boris Johnson la posizione del Consiglio di Sicurezza ONU sulla crisi siriana; il diplomatico ha spiegato perché il Kazakistan si è astenuto dalla votazione per la risoluzione. La votazione si è tenuta nel Consiglio di Sicurezza ONU mercoledì.

La Russia ha usato il suo diritto di veto e ha bloccato una risoluzione ONU la quale implicava delle accuse contro Damasco. Contro la risoluzione si sono espressi anche la Bolivia, la Cina, il Kazakistan.

Abdrakhmanov ha osservato che la delegazione kazaka ha condannato l'utilizzo delle armi chimiche in Siria e ha lanciato un appello per portare i responsabili davanti alla giustizia.

"Inoltre il Kazakistan ha preso la decisione di astenersi dal voto per due motivi: prima di tutto la parte kazaka è a favore di una indagine obiettiva, completa e dettagliata sull'uso di armi chimiche in Siria sotto l'egida dell'ONU e dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche(OPAC), con la partecipazione di tutte le parti interessate" si dice nel comunicato del servizio stampa del Ministero degli esteri kazako.

Inoltre il Ministro ha citato il processo di risoluzione inter-siriano, che è parte integrante dei negoziati di Ginevra. Abdrakhmanov ha detto che il Kazakistan intende conservare l'imparzialità sulla questione.

"Il processo è considerato, da parte kazaka, come unico, perché è riuscito a mettere al tavolo dei negoziati le parti in conflitto, compresa l'opposizione armata siriana, le quali sono state capaci di giungere ad un accordo per una tregua" è stato detto dal Ministero degli esteri.

L'opposizione siriana ha accusato le truppe governative di aver utilizzato delle armi chimiche nella città di Khan Sheykun il 4 aprile. Damasco a sua volta, ha respinto le accuse e ha dato la responsabilità dell'attacco ai guerriglieri e ai loro finanziatori.

Washington e i suoi alleati della coalizione si sono subito schierati dalla parte dell'opposizione siriana e hanno stilato una risoluzione presso il Consiglio di Sicurezza, per condannare le autorità siriane.

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