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Il governo britannico non esclude un nuovo attacco missilistico USA in Siria

© AFP 2021 / Adrian DennisBritish Foreign Secretary Boris Johnson delivers a speech on the first day of the Conservative party annual conference at the International Convention Centre in Birmingham, central England, on October 2, 2016.
British Foreign Secretary Boris Johnson delivers a speech on the first day of the Conservative party annual conference at the International Convention Centre in Birmingham, central England, on October 2, 2016. - Sputnik Italia
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Il ministro degli esteri britannico, Boris Johnson, ha detto che Washington può sferrare un nuovo attacco missilistico in Siria, scrive il tabloid britannico Sun.

In un'intervista rilasciata al quotidiano ha sottolineato che gli USA con le azioni in Siria " hanno dato un chiaro segnale" dell'Occidente. "È importante che possano farlo di nuovo" ha detto Johnson, aggiungendo che intende lavorare con gli USA e i paesi del G7, per "la fine della guerra e la ricostruzione della Siria. Non c'è dubbio che l'azione americana stia radicalmente cambiando la situazione in Siria" ha detto il ministro.

Johnson in precedenza, ha annullato la visita sua a Mosca, definendo sua priorità i preparativi per il G7 e l'organizzazione di un incontro " con partner dello stesso orientamento" per discutere i prossimi passi da compiere in Siria. Secondo il quotidiano Sunday Times, questo è accaduto il fine settimana. Johnson ha dichiarato di aver discusso  i dettagli del piano con il collega americano Rex Tillerson.

Secondo Johnson, Tillerson, come previsto, presto si recherà a Mosca per discutere con le autorità russe la posizione coordinata dell'Occidente in Siria.Al vertice dei ministri degli esteri del G7 a Lucca, che comincerà lunedì, Johnson ha intenzione di chiedere un inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia. Come osserva il giornale, il ministro britannico vuole che il G7 pubblichi una dichiarazione congiunta per l'attacco chimico ad Idlib, secondo la quale la Russia deve smettere di sostenere il presidente Siriano Bashar al Assad e ritirare le truppe dal paese. In caso di rifiuto di Mosca, seguiranno nuove sanzioni, oltre a quelle già emesse per l'Ucraina, scrive il giornale.

Nella notte di venerdì, gli USA hanno colpito con missili da crociera il campo d'aviazione di Shyrat a Homs, sostenendo che da lì è partito l'attacco chimico a Idlib. 

 

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