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Ambasciatore UE in Russia: “non discusse nuove sanzioni per i fatti in Siria”

© Sputnik . Vladimir Sergeev / Vai alla galleria fotograficaBandiere di Russia e UE
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L'introduzione di nuove sanzioni contro Mosca per la situazione in Siria non è stata discussa nel corso della riunione tra il ministro dello Sviluppo Economico Maxim Oreshkin e gli ambasciatori dei Paesi membri della UE, ha dichiarato ai giornalisti il rappresentante diplomatico della UE in Russia Vygaudas Usackas.

"Questo tema non è stato discusso oggi, pertanto non anticipo nulla" — ha detto Usackas ai giornalisti.

Allo stesso tempo ha osservato che l'Unione Europea giudica "l'uso di armi chimiche come crimine di guerra e i colpevoli devono essere processati."

Nella notte del 7 aprile i missili da crociera dalle navi americane hanno colpito la base aerea siriana di Shayrat nella provincia di Homs, sostenendo che l'attacco chimico nella provincia di Idlib sia stato organizzato in questa struttura militare di Damasco.

Allo stesso tempo Washington non ha fornito alcuna prova ignorando l'appello della Russia per un indagine approfondita e imparziale prima di incolpare le autorità siriane, che a loro volta hanno categoricamente negato di aver usato le armi chimiche, affermando che da molto tempo sono state portate via dal Paese come certificato dall'OPAC (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche).

Secondo il ministero della Difesa russo, nel villaggio di Khan Shaykhun i caccia siriani hanno bombardato un deposito dei terroristi con armi chimiche che sono state consegnate dall'Iraq.

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