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“Le azioni di Trump in Siria complicheranno la lotta contro l'ISIS”

© © Collage : La Voix de la RussieRussia, Usa, Siria
Russia, Usa, Siria - Sputnik Italia
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Per la rinuncia della Russia alla cooperazione con gli Stati Uniti per scongiurare eventuali incidenti, provocata dall'improvviso bombardamento americano contro l'esercito siriano, per Washington sarà estremamente difficile far volare i propri aerei in Siria, rendendo così più complicata la campagna contro i terroristi dell'ISIS.

Lo ha affermato il corrispondente di Sky News Sam Kiley. Tuttavia, secondo il giornalista, non serve temere eccessivamente la Russia, dal momento che le relazioni tra Mosca e Washington non sono mai state così negative.

"La Russia rilascia dichiarazioni pesanti, ma mi sembra che meritino di essere prese con un certo scetticismo. Mosca doveva solo condannare questo attacco contro il suo stretto alleato Bashar Assad, sferrato contro una delle sue basi aeree che viene utilizzata anche dalle forze russe.

Tuttavia la Russia era stata avvertita in anticipo dell'attacco e non ha subito nessuna perdita. Per questo motivo resta in agenda la visita in programma di Rex Tillerson, che arriverà al Cremlino la prossima settimana.

Negli incontri con la leadership russa ci saranno toni accesi e scambi di accuse, ma non è la fine del mondo.

Siamo sinceri: i rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti in ogni caso verso la fine del mandato di Obama erano al punto più basso. Donald Trump sperava in miglioramenti, ma questi propositi si sono raffreddati.

A Mosca questa mossa è visto più come una sorta di segnale o azione dimostrativa, non come qualcosa che avrà un impatto duraturo sul corso della guerra civile in Siria, e per ultimo ma non meno importante, perché come riconosciuto dall'amministrazione Obama, anche l'amministrazione Trump sarà costretta ad ammetterlo: Washington non ha una strategia per lavorare con il regime siriano, ammesso e concesso che abbia ancora una strategia per la lotta contro "Stato Islamico".

Non c'è più la prevenzione dei conflitti, ovvero il controllo delle rotte degli aerei militari e la suddivisione dello spazio aereo siriano in diverse zone occupate dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti per i raid contro il cosiddetto "Stato Islamico", così come dalla Siria e dalla Russia, che attaccano gli altri gruppi ribelli islamisti; questo controllo è stato sospeso dalla Russia. Per questo motivo cresce il rischio di incidenti catastrofici, che potrebbero portare ad un serio aggravamento del conflitto. Tuttavia, credo che la situazione reale nella zona di combattimento non si svilupperà in questa direzione, in quanto non conviene né alla Russia né agli Stati Uniti.

Tuttavia temo che la coalizione guidata dagli Stati Uniti avrà maggiori difficoltà in un momento cruciale della sua campagna contro il cosiddetto "Stato Islamico", quando è alta la pressione su Raqqa e vanno avanti le operazioni in Iraq, in un contesto di sospensione della cooperazione sarà molto più complicato far volare i propri aerei militari: questo potrebbe rallentare i tempi della campagna.

Penso che parlando di "conseguenze negative", la Russia in realtà intendeva dire proprio questo, non qualcosa di più pericoloso."

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