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Militari russi predono “sotto la propria ala” un rifugio per orfani ad Aleppo

© REUTERS / Ali HashishoBambini siriani ad Aleppo
Bambini siriani ad Aleppo - Sputnik Italia
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Gli ufficiali russi del Centro di riconciliazione delle parti in Siria hanno preso sotto la propria ala un rifugio per orfani di guerra nella “capitale settentrionale”, Aleppo.

Una piccola palazzina ad Aleppo, che non assomiglia assolutamente ad un rifugio per organi, possiede un cortiletto accogliente, delle stanze con giocattoli e un arredamento da casa normale.  Sembra quasi che qui ci viva una normale famiglia. D'altronde è così. "Adesso nel nostro rifugio vivono 37 orfani. Facciamo il possibile affinche loro qui si possano sentire a casa, e che diventino una grande famiglia" ha detto ai giornalisti il direttore dell'orfanotrofio Muhammad al-Tayeb.

I siriani di regola hanno grandi famiglie. Se muoiono i genitori il bambino viene adottato da zii, zie, nonni e persino dai parenti lontani. Ma in questa guerra ci sono situazioni nelle quali i parenti muoiono tutti e i bambini restano totalmente da soli, e dunque finiscono in questi rifugi.

"Questi bambini non hanno abbastanza attenzioni e carezze. A nessuno di loro è rimasto ne padere e ne madre, in generale nessun parente. Molti di loro sono stati trovati per strada. Cerchiamo di rimpiazzare i loro genitori. Molti bambini hanno bisogno di un aiuto dallo psicologo, perché sono troppo ansiosi e perché hanno visto gli orrori della guerra" ha detto l'educatrice della casa dei bambini Bayan Lazhini.

L'educatrice ricorda che prima della guerra ad Aleppo non c'erano case dei bambini perché se i genitori morivano c'era sempre qualche parente a prenderli con sé. Ma adesso ad Aleppo ci sono molti bambini senza casa.

"Può essere che abbiano dei parenti. Ma come cercarli adesso?" dice Bayan.

Il lavoro degli educatori è difficile definirlo tale, sono più dei volontari.

Il rifugio si mantiene grazie alle donazioni dei cittadini. Aiutano i bambini anche i militari russi, ogni settimana prelevano farina, zucchero e grano sareceno dal magazzino del Centro di riconciliazione e lo portano con un pick up al rifugio. Dopo gli ufficiali "hanno inviato" anche di più comprando frutta e dolciumi per i bambini.

"Non ci sono parole. Sono figli della guerra, i quali non sanno cos'è la pace, non sanno cosa significhi avere un padre e una madre" dice il rappresentante del centro Andrey Kotenok. Non è la prima volta che i militari russi sono venuti qui, i bambini li conoscono già e aspettano souvenir, gradi e decorazioni dell'esercito russo e, ovviamente, dolciumi. E i militari non vanno via subito, provano a restare per giocare e parlare un pò con i bambini. A loro non manca tanto il cibo quanto le attenzioni.

Questo rifugio non è certamente l'unico che i militari russi cercano di aiutare. Ci sono moltissime altre zone inaccessibili alle organizzazioni civili perché pericolose, e di conseguenza gli unici a portare aiuti in queste zone sono solo i soldati russi.

"Nel nostro magazzino ci sono circa 10 tonnellate di cibo. Loro impacchetteranno il tutto e lo invieranno a 100km da Aleppo. Lo distribuiremo ai rifugiati" ha detto il capo del magazzino dei generi alimentari del Centro di riconciliazione nella città di Aleppo Kamal Sulaymanov.

Adesso nel magazzino vengono preparati 2000 pacchetti. Già domani verranno consegnati in uno dei villaggi liberati alla periferia della provincia di Aleppo. E la prima cosa che vedranno i rifugiati sarnno i militari che distribuiranno alimenti.

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