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UE non è riuscita a fermare gasdotto russo Nord Stream-2: quali prospettive?

© Sputnik . Igor Zarembo / Vai alla galleria fotograficaCostruzione del gasdotto Nord Stream
Costruzione del gasdotto Nord Stream - Sputnik Italia
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L'Unione Europea non ha alcuna base giuridica per vietare la costruzione del gasdotto "Nord Stream - 2". Questa decisione è stata presa dalla Commissione Europea, confermando così quanto sempre sostenuto dai promotori del progetto.

Tuttavia la Commissione Europea ha osservato che "da un punto di vista politico" il progetto non è gradito, scrive il Wall Street Journal.

L'Unione Europea aveva avallato i tentativi per fermare il progetto "Nord Stream-2". In risposta i rappresentanti della UE avevano proposto a Mosca di avviare trattative per affrontare i problemi legati ai timori di alcuni Paesi europei in relazione alla loro sicurezza energetica, riporta il Wall Street Journal.

Sotto la pressione di diversi Paesi dell'Europa centro-orientale, in particolare la Polonia, l'Unione Europea aveva cercato di bloccare la costruzione di "Nord Stream —2", che collegherà direttamente i gasdotti di Russia e Germania bypassando alcuni Paesi, tra cui l'Ucraina. A gennaio i governi di Svezia e Danimarca avevano chiesto all'Unione Europea di prendere in considerazione il progetto rispetto alla normativa comunitaria.

In risposta la Commissione Europea ha inviato alle autorità di questi due Paesi una lettera, in cui si afferma che "la Commissione non ha alcuna base giuridica per intervenire contro "Nord Stream-2" <…> dal momento che le leggi europee non si applicano nei gasdotti che si snodano nei fondali marini." Questa lettera, come riportato dal giornale, ha messo fine alle controversie sul fatto che i Paesi UE possano risolvere le proprie preoccupazioni politicamente motivate tramite mezzi legali.

La Commissione Europea ha inoltre dichiarato che intende proseguire i negoziati con la Russia per discutere le questioni politiche legate alle preoccupazioni di alcuni Paesi membri. Per la Polonia ed altri Paesi dell'Europa orientale è vantaggioso sfruttare per il transito i vecchi gasdotti, in quanto traggono profitti e la garanzia di non rimanere a secco di combustibile.

Tuttavia, dopo il riconoscimento della piena legittimità del gasdotto, Mosca molto probabilmente non avrà voglia di avviare negoziati con l'Unione Europea.

"Per quanto riguarda l'accordo intergovernativo, non vediamo alcuna necessità, in quanto a livello legale non ci sono ostacoli", — ha detto un rappresentante del progetto.

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