Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento

Seguici su
La bellezza sarebbe il punto forte dell’Italia, ma la politica oggi non investe nella cultura e nel bello. Non si tratta di un mero decoro urbano, la bellezza estetica delle città italiane è parte fondamentale della società. L’Italia ha bisogno di un nuovo Rinascimento, Sgarbi docet.

L'occhio italiano ha fatto il callo tant'è la bellezza ovunque ci si trovi: sono infiniti i magnifici scorci, i paesaggi mozzafiato e i preziosi monumenti architettonici. Il bello da secoli affianca la vita degli italiani, rispetto alla bellezza naturalistica che il nostro pianeta ci regala ovunque, la bellezza in Italia è creata dall'uomo. Per il potere, soprattutto nel Rinascimento, investire nella bellezza era importante, abbellire la propria città un dovere.

© Foto : Tatiana SantiVittorio Sgarbi e Tatiana Santi
Vittorio Sgarbi e Tatiana Santi - Sputnik Italia
Vittorio Sgarbi e Tatiana Santi
Oggi il bello sembra perdere il suo ruolo fondamentale per la politica e la società. Ci può essere polis senza bellezza? Effettivamente lungo la storia si sono alternati periodi di decadenza e di grande civiltà. "Ora è il momento buono per un nuovo Rinascimento", ha sottolineato lo storico dell'arte Vittorio Sgarbi in un'intervista rilasciata a Sputnik Italia.

— Vittorio, qual è il legame fra il bello e la politica, il bello e la giustizia?

— La giustizia è un tema dell'umanità, quindi si possono avere leggi, codici, Costituzioni più o meno garantiste. La giustizia serve per garantire qualcuno dal danno che gli fa un altro, quindi riguarda l'umanità.

Le foto più belle del concorso Best of Russia 2016 - Sputnik Italia
Le foto più belle del concorso "Best of Russia 2016"
La bellezza c'è ovunque nel mondo, c'è nei paesaggi. La bellezza creata dall'uomo invece è soprattutto in Italia. Non si può dare polis, cioè politica, senza bellezza. Ripeto, ovunque c'è bellezza, a Mosca e in tante altre parti del mondo. In Italia la bellezza è costituzionale, quindi è naturale, è la continuazione della natura. Goethe quando arriva in Italia a Vicenza vede la Rotonda, la bellissima villa sul colle, gli sembra che l'architetto abbia creato anche il colle. L'architetto però era Dio.

— La politica dovrebbe occuparsi anche del bello?

— Non puoi immaginare nessuna azione politica in Italia senza che tu abbia la bellezza. Nel libro "La Costituzione e la bellezza" scritto da me e Michele Ainis abbiamo immaginato che al primo articolo, senza togliere nulla alla formula, si debba aggiungere anche la bellezza. Ovviamente la Costituzione deve essere fondata sul lavoro, che non solo è un diritto: una persona, soprattutto la donna nel tempo in cui gli uomini erano prevalenti, soltanto se lavorava era indipendente. Assieme al lavoro però riteniamo vada aggiunto l'elemento dell'identità italiana e della bellezza. Si tratta di aggiungere una riga al primo articolo della Costituzione.

— Secondo lei perché in Italia oggi rispetto al Rinascimento non si investe nella bellezza e nella cultura?

— Perché è un mondo di ignoranti, per cui non esiste civiltà che sia espressa in simboli, come le piramidi e i templi greci. Gli ultimi 70 anni in Italia non c'è un solo edificio che meriti di essere guardato, c'è stato un distacco fra la politica e la bellezza.

— Che cosa si rischia con questo distacco fra la politica e la bellezza?

Turisti nel Colosseo - Sputnik Italia
Troppi turisti in Italia, come gestire l’ “invasione”?
— Oramai la decadenza è cominciata, per cui l'Italia è diventato un Paese brutto. Se tu vai a Rossano Calabro o Ruvo per trovare la bellezza devi scavalcare una grande quantità di brutti palazzi. È terribile. Abbiamo rivestito la bellezza di orrore e adesso a parte me, che lo dico sul piano emblematico, anche il FAI parla di un'altra Italia. Bisogna evidenziare le nostre peculiarità. Per l'economia delle Maldive è fondamentale il mare, non c'è un Ministro delle montagne, no? L'Italia deve evidenziare e dare importanza alle proprie peculiarità.

— C'è bisogno di un ritorno al Rinascimento? Lei è speranzoso?

— Esattamente, con diversi livelli di consapevolezza bisogna tornare al Rinascimento, ora il momento è buono, quando si tocca il fondo non si può che ricominciare. Posso criticare tutto, ma sono ottimista. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала