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Leader di 27 paesi dell’UE firmano dichiarazione sul futuro dell’Unione dopo la Brexit

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaReflection of the EU flag in a window of a building in Brussels.
Reflection of the EU flag in a window of a building in Brussels. - Sputnik Italia
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I leader dei 27 paesi dell’UE che resteranno nell’Unione dopo l’uscita della Gran Bretagna, hanno firmato la dichiarazione di Roma sui successi, le sfide e le priorità dell'UE, trasmessa in tv dal Palazzo dei conservatori a Roma.

Il Premier della Polonia Beata Szydło, della quale la posizione è stata l'incertezza principale della riunione, prima di firmare il documento si è fermata per alcuni secondi prima di firmare. Una volta firmato il documento la Szydło ha allargato le braccia e ha sorriso.

Il documento riflette la visione del futuro dell'Unione Europea in tutti i settori. Come riportato in precedenza l'amministrazione del presidente Francese, in esso sono riportati i successi europei degli ultimi 60 anni (tra cui la pace, la prosperità, il modello sociale europeo), e le sfide che l'UE ora deve affrontare come la crescita del populismo, la sfiducia verso le istituzioni europee e la minaccia terroristica.

Sullo sfondo della Brexit la dichiarazione sottolinea in particolar modo gli sforzi dei paesi restanti ad una maggiore unità e solidarietà.

"Costruiremo una Unione Europea più forte e più stabile facendo ancora di più per l'unità e la solidarietà tra noi e per il rispetto di regole comuni" affermano i leader.

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Con questo documento si giunge alla possibilità crescita e sviluppi in tempi diversi e con diversa intensità. Il principio di una Europa a "diverse velocità" è stata una delle principali difficoltà nella preparazione del vertice. Lo sostengono, in particolare, Germania, Francia e Benelux, ma un certo numero di paesi dell'Est Europa, tra cui repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria, si sono opposti a questo principio nella dichiarazione finale, perché temono che consentirà ai paesi dell'Europa Occidentale di prendere decisioni senza di loro.

Nella lista delle priorità per il futuro i leader europei hanno incluso la sicurezza e la difesa, la prosperità e la crescita economica, le politiche sociali e una posizione forte nell'arena internazionale.

Con questo l'Unione Europea intende instaurare delle nuove collaborazioni e rapporti con i Medio Oriente, l'Africa e tutto il mondo".

Per quanto riguarda il rinforzo e il consolidamento della difesa e della sicurezza i leader europei collaboreranno con la NATO, sempre considerando le circostanze e le condizioni dei singoli paesi.

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