Asia Times: i media occidentali trascineranno gli USA in una guerra

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L’attuale condotta dei media americani nella demonizzazione dell’avversario, sia esso interno che esterno, rischia di trascinare gli Stati Uniti in qualche conflitto, come successo in passato. Lo scrive l'editorialista del’Asia Times Christina Lin.

La Lin ricorda che alla fine del XIX secolo la stampa scandalistica è stato uno dei fattori che hanno spinto gli Stati Uniti al conflitto con la Spagna per Cuba e le Filippine. L'attuale isteria di Washington sulla "minaccia russa" e l'opposizione alle proposte dell'amministrazione Trump di cooperare con Mosca potrebbero fare in modo che la storia si ripeta.

"Ogni casa divisa al suo interno non è destinata a stare in piedi e questa situazione malsana serve solo a paralizzare il governo degli Stati Uniti e la sua efficacia nella comunità internazionale", scrive la Lin. A suo avviso, l'attuale isteria anti-russa e anti-cinese aggrava solo la situazione, dato che entrambi i paesi hanno interessi legittimi in Siria e in Medio Oriente.

"L'Occidente dovrebbe abbandonare gli atteggiamenti da guerra fredda e capire che un mondo multipolare può aiutare i suoi sforzi per far fronte alla pandemia globale dell'estremismo islamico. In caso contrario, gli Stati Uniti e la Russia rischiano di avviare accidentalmente un conflitto in cui l'ISIS sarà l'unico vincitore", conclude Christine Lin.

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