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Guardian: l’occidente ha abbandonato i russi, e loro hanno trovato Putin

© Sputnik . Grigoriy SisoevMikhail Gorbaciov, politico sovietico, l'ultimo presidente dell'URSS
Mikhail Gorbaciov, politico sovietico, l'ultimo presidente dell'URSS - Sputnik Italia
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Se l’Occidente avesse sostenuto Michail Gorbachev, quando iniziò a riformare l’Unione Sovietica, il collasso del paese sarebbe stato più morbido. Tuttavia affrontando la dura realtà e la mancanza di rispetto che l’Occidente ha riservato ai russi, questi hanno iniziato a cercare un nuovo leader forte e hanno trovato Vladimir Putin.

Per capire perché la Russia è diventata quello che è oggi, è necessario tornare alle fonti dei problemi, risolverli e non ripetere gli stessi errori. Il Guardian scrive che l'Occidente non solo ha abbandonato la Russia in un momento critico, ma ha indotto il paese ha spalncare le porte allo sfruttamento del capitalismo quando ancora in Russia e negli ex paesi dell'Unione Sovietica non c'erano ancora gli strumenti efficaci per controllare l'attività dei capitalisti finanziari, dei quali l'unico obiettivo era il massimo profitto.

All'inizio della formazione della Russia moderna, scrive la testata, il giovane governo russo non aveva abbastanza potere per impedire ai propri esperti capitalisti di conquistare e sfruttare le risorse naturali del paese, e i problemi che ci sono oggi sono dovuti agli errori dell'Occidente.

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L'autore dell'articolo ritiene che l'Occidente avrebbe dovuto supportare Michail Gorbachev nel 1989, per mezzo dell'adozione di un particolare piano Marshall per aiutare l'economia russa e scongiurare il crollo del rublo del 1998. Se gli USA e l'UE avessero adottato delle determinate misure in quel periodo,  quando Gorbachev iniziò a riformare l'Unione Sovietica, il suo collasso sarebbe potuto essere più morbido.

Ma il catastrofico collasso dell'economia minò la posizione di Gorbachev tra l'elettorato e alle elezioni presidenziali del 1996 prese solo un irrisorio 0,5% dei voti.

"Di fronte alla crudele realtà e alla mancanza di rispetto dell'Occidente nei confronti dei russi,  e questo non dovrebbe sorprendere,  essi hanno iniziato a cercare un leader forte. E hanno trovato Vladimir Putin. Li dove abbiamo seminato vento, ora stiamo raccogliendo tempesta", conclude il quotidiano britannico.

 

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