Autore idea di “affittare” la Crimea mette in guardia da “guerra nucleare” con Russia

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Il deputato del parlamento ucraino Andrey Artemenko, il quale propone di “affittare” la Crimea, ritiene che i tentativi dell’Ucraina di farsi restituire la penisola senza il consenso russo potrebbero terminare in una “guerra nucleare” e con un “cataclisma mondiale”.

Il deputato ha scritto sulla sua pagina Facebook che con l'attuale dirigenza ucraina la Russia non condurrà negoziati. Tuttavia  dal suo punto di vista con un cambio di potere a Kiev e la creazione di un governo "salutare" in Ucraina, il Cremlino potrebbe essere d'accordo nel discutere la questione della Crimea.

Nel post Artemenko ha dichiarato inoltre che la risoluzione del conflitto con la Russia è impossibile senza l'annuncio di una "neutralità al posto dell'aggressività armata dell'Ucraina" e il rifiuto di Kiev a entrare nella NATO. "Coloro che hanno urlato più forte la parola NATO, adesso dovranno mandare i propri figli al fronte" è convinto il deputato del parlamento ucraino.

Andrey Artemenko ha proposto in precedenza di "affittare" la Crimea e di condurre un referendum per un Donbass autonomo a febbraio. L'iniziativa del deputato ha suscitato grande risonanza in Ucraina: contro Artemenko è stato avviato un procedimento penale per "alto tradimento" ed è stato espulso dal Partito Radicale.

Secondo i media, la proposta di Artemenko per la normalizzazione delle relazioni tra Ucraina e Russia e l'annullamento delle sanzioni sono state inviate anche all'ufficio di Michael Flynn, ex consigliere per la sicurezza nazionale dell'amministrazione Trump.

Alla fine di febbraio il deputato ucraino ha dichiarato che in Crimea bisognerebbe garantire una "doppia sovranità", russa e ucraina.

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