Non ci forniscono prodotti, ma veleno!

© REUTERS / David W CernyPrimi ministri dei Paesi del gruppo di Visegrad
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L'Unione Europea ha ignorato la richiesta del gruppo di Visegrad, composto da Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, di vietare la vendita di prodotti di seconda qualità.

La Commissione europea non vuole regolare direttamente lo standard di prodotti forniti all'Europa da multinazionali sotto lo stesso marchio, ma con una diversa composizione.

"Hanno lo stesso nome, lo stesso imballaggio, ma una composizione completamente diversa, ad esempio: carne, semi di cacao, che contengono molti più additivi nocivi a differenza di quelli che vengono venduti nelle vicine Austria e Germania. Per loro siamo gente di secondo livello, a cui offrire i loro rifiuti. Non ci forniscono prodotti ma veleno": ha commentato così a Sputnik la decisione della Commissione europea, il presidente del partito repubblicano, l'analista Miroslav Sládek.

"Dobbiamo risolvere il problema da soli con prodotti di qualità. Ad esempio, boicottando le forniture. Naturalmente questo significa sospendere il vice presidente del governo, il signor Andrej Babish, uno di quei parassiti che comprano i rifiuti in Occidente, qui li elaborano, li pressano e nutrono poi i cittadini della Repubblica Ceca, vendendoli come prodotto esclusivo. Il Governo e il Parlamento sono sotto il controllo di Babish. È lui che possiede la maggior parte del settore alimentare. L'Agrofert ha il monopolio dell'impresa che fornisce i prodotti di tutto il paese, possiede una grande parte del mercato e si occupa di fornitura di prodotti e di "veleno".

Né il governo, né il parlamento fanno qualcosa in merito. Paga loro tangenti, e poi, naturalmente, i cambiamenti non sono reali. L'unica via d'uscita sono le elezioni. Al Parlamento e al Governo sanno assolutamente tutto quello che ci sta accadendo oggi. Avremmo dovuto unirci, imporre dazi su tutto, introdurre un rigido controllo di qualità dei prodotti. Quelli che non soddisfano i requisiti semplicemente dovrebbero essere vietati. Ma per fare questo al gruppo di Visegrad ci sarebbero dovute essere brave persone e non quelle di oggi. È necessario che si comportino da governi di stati sovrani, non da "servi" di Bruxelles.

Questa è la prova che ci sono paesi di prim'ordine come la Germania, poi paesi di secondo ordine, che non hanno diritto di voto. Non credo che sia questa l'Europa a due velocità, piuttosto è la decomposizione dell'Europa. Se vogliamo garantirci un futuro, non ha senso prestare attenzione ai dettagli, è necessario sciogliere l'intera Unione Europea. Se non funziona, venga sciolta!"

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