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100 miliardi di dollari di danni: il prezzo della guerra in Siria

© Sputnik . Timur Abdulaev / Vai alla galleria fotograficaLa situazione ad Aleppo
La situazione ad Aleppo - Sputnik Italia
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I danni al settore industriale siriano a seguito della guerra civile superano i 100 miliardi di dollari. Questi numeri sono stati mostrati a RIA Novosti dal presidente dell'Unione delle Camere Industriali della Siria Faris al-Shahabi.

"Stimiamo il valore dei danni subito dall'industria nazionale in tutto il Paese in oltre un centinaio di miliardi di dollari", — ha detto.

Secondo al-Shahabi, "fin dai primi giorni della cosiddetta "rivoluzione siriana" nel 2011, il colpo principale era diretto contro l'infrastruttura industriale della Repubblica araba."

"Scioperi forzati, furti, incendi dolosi, rapimenti ed omicidi dei titolari e dipendenti delle imprese. Nel 2012 era occupata la maggior parte dei distretti industriali di Aleppo, diverse imprese sono stati smantellate e trasferite in Turchia. Fino ad oggi molte di queste aree erano occupate da guerriglieri di Al Qaeda", — ha indicato l'interlocutore dell'agenzia.

In questa situazione, come ha detto al-Shahabi, l'Unione delle Camere industriali ha promosso una serie di iniziative per contribuire a portare la produzione del Paese ai livelli precedenti. Le più significative sono quelle che riguardano il problema di ripristinare le zone industriali distrutte, nonché lo sviluppo di zone economiche speciali.

"Ci affidiamo principalmente alle nostre risorse interne e alle capacità dei nostri cittadini all'estero. Ma oltre a questo contiamo sui nostri veri amici, come la Russia, la Cina, l'Iran e alcuni Paesi arabi che non tessono trame contro di noi," — ha osservato al-Shahabi.

Alla domanda su quali passi intraprendono le autorità nazionali per riportare in patria gli specialisti che sono emigrati a seguito della guerra ha detto: "Fare questo è possibile, garantendo un ambiente sicuro e creando un contesto giuridico, che prenda in considerazione la quantità dei danni causati all'economia e la necessità di una sua pronta ripresa".

In conclusione Al-Shahabi ha riferito che la priorità per il governo ora è stimolare il credito e il finanziamento alle piccole e medie imprese del Paese.

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