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Deputato libico: dietro attacchi a porti petroliferi ci sono Italia e Regno Unito

© REUTERS / Goran TomasevicEsplosione in Libia
Esplosione in Libia - Sputnik Italia
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Il parlamento libico, riunito nella parte orientale del paese, martedì ha votato per l’annullamento degli accordi di pace di Skhirat che prevedevano una soluzione politica in Libia.

Alla vigilia dell'accordo, 70 deputati del parlamento hanno dichiarato di voler cessare dialogo politico dopo gli attacchi di gruppi armati in zone petrolifere. L'esercito libico continua a combattere contro le "Brigate di difesa di Bengasi" e contro altri gruppi per riprendere il controllo sulle aree dei porti di Ras Lanuf e Es Sidr.

"Come possiamo dialogare con chi combatte contro i libici, distrugge i pozzi petroliferi e i porti? Per questo motivo abbiamo deciso di sospendere il dialogo politico" ha detto il capo del consiglio di sicurezza nazionale del parlamento libico Tarik al-Jarushi. In una intervista con l'agenzia Sputnik ha detto che i militanti dei "Fratelli musulmani", "Al-Qaeda" e delle "Brigate di difesa di Bengasi" hanno unito le forze per attaccare le aree petrolifere del paese.

Abbiamo richiesto al Consiglio Presidenziale della Libia di fermare questi attacchi, ma ci hanno detto che questo problema non li riguarda. Ma questo è chiaramente in contrasto con il loro comportamento, perché all'inizio degli attacchi il governo di unità nazionale ha nominato il generale di brigata Idris Buhmada a capo della squadra di protezione degli impianti petroliferi. Dopo la conferenza stampa tenutasi dopo la presa di Ras Lanuf, i terroristi hanno passato la gestione del porto a Buhmada. Questo è una contraddizione molto strana".

Secondo il deputato "adesso dopo la conquista del porto petrolifero Ras Lanuf, il consiglio Presidenziale cerca di proibire alla nostra aviazione di volare sui porti e bombardare i terroristi. Questa richiesta è diventata particolarmente pressante dopo che il Regno Unito ha deciso di sostenere il progetto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per una no-fly zone nel cielo Libico. Con questo vogliono sottomettere completamente i libici e il parlamento, che saranno costretti a scambiare petrolio per cibo, e al paese toccherà lo stesso destino dell'Iraq".

"È uno spettacolo dalla trama già chiara. Anche l'Italia gestisce un ospedale a  Misurata per curare i terroristi. Ci sono leader ben noti di "al-Qaeda" li. Italia e Gran Bretagna hanno a che fare con i recenti attacchi per prendere il controllo dei porti petroliferi" ha detto Tariq al-Dzharushi.

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