Putin a Netanyahu: le accuse che fai all’Iran risalgono al secolo V a.C. (fatti curare)

© Sputnik . Michael Klimentyev / Accedi all'archivio mediaVladimir Putin e Benjamin Netanyahu
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Il presidente russo Vladimir Putin ha consigliato al premier israeliano, in visita a Mosca, di lasciare da parte le sue vecchie accuse contro l’Iran e di focalizzare la sua attenzione all’attualità.

"Le sue affermazioni si riferiscono al secolo V a. C. ma da allora il mondo è cambiato, permettici di parlare di questo", ha enfatizzato il presidente russo, respingendo le accuse di Netanyahu contro l'Iran.

Nel suo incontro avvenuto a Mosca, il premier israeliano ha sostenuto che, circa 2.500 anni addietro, l'Impero persiano cercò di distruggere il popolo ebraico ma non riuscì a farlo, ed adesso l'Iran, erede di quell' Impero, secondo Netanyahu, persegue ancora lo stesso obiettivo.

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Dopo aver sostenuto che Teheran ha annunciato apertamente i suoi piani rispetto a questo, Netanyahu ha anche accusato Teheran di voler estendere il suo dominio in Siria, motivo per cui ha richiesto un intervento di Putin rispetto a tale questione.

Nonostante queste sue farneticazioni, il premier israeliano ha ricevuto da Putin l'invito a parlare dei veri problemi e delle crisi regionali esistenti nel mondo di oggi ed anche l'invito di aiutare a trovare una soluzione definitiva.

Il premier israeliano era arrivato a Mosca appositamente per parlare concretamente con il mandatario russo della sua preoccupazione per il decisivo ruolo assunto dall'Iran e dai suoi alleati nella lotta contro il terrorismo nella regione della Siria.

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Si tratta della quarta visita del premier israeliano in Russia dall'inizio dell'intervento russo in Siria, iniziato nel Settembre del 2015 ed è prova della grande importanza che viene data alla situazione in Siria dal regime di Israele.

Nel Gennaio passato, Netanyahu, impossibilitato ad affrontare apertamente il potere dell'Iran e la sua influenza nella regione, aveva chiesto udienza al nuovo presidente Donald Trump ed aveva richiesto a questi di ottenere l'appoggio degli USA.

Nota: Netanyahu non si da pace: la sua ossessione paranoica contro l'Iran lo spinge a parlare con tutti i grandi protagonisti della scena internazionale per cercare di coinvolgere anche questi nella sua ossessione anti iraniana. In particolare Natanyahu è preoccupato per il fatto che consiglieri militari iraniani e forze dell'Hezbollah libanese, in appoggio all'Esercito siriano, hanno sgominato i gruppi terroristi takfiri apertamente appoggiati da Israele.

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Nel frattempo sono state registrate delle importanti dichiarazioni ufficiali, sia da parte del governo della Siria che di quello dell'Iraq, con cui i premier di questi paesi hanno ribadito che, nell'eventuale ipotesi di una qualsiasi aggressione da parte di Israele, queste nazioni arabe si costituiranno in un fronte unico per contrastare e combattere il comune nemico.

Il messaggio era diretto alle orecchie del premier israeliano e del suo bellicoso ministro, il superfalco Lieberman. Israele è avvisata che qualsiasi azione contro la Siria (o contro Hezbollah) troverebbe una decisa reazione da parte di quello che viene copnosciuto come l'Asse della Resistenza.

Traduzione e nota: Luciano Lago

Fonte: Controinformazione.info

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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