Ex consigliere di Trump ammette di aver avuto contatti con hacker Guccifer 2.0

© REUTERS / Jonathan ErnstUS presidential nominees Hillary Clinton (top) and Donald Trump speak at campaign rallies in Cedar Rapids, Iowa, US October 28, 2016 and Delaware, Ohio October 20, 2016 in a combination of file photos.
US presidential nominees Hillary Clinton (top) and Donald Trump speak at campaign rallies in Cedar Rapids, Iowa, US October 28, 2016 and Delaware, Ohio October 20, 2016 in a combination of file photos. - Sputnik Italia
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L'ex consigliere del presidente degli Stati Uniti Roger Stone ha ammesso di aver avuto contatti con l'hacker Guccifer 2.0, accusato di essere il responsabile della violazione dei server del Partito Democratico americano.

Ha sottolineato che la corrispondenza elettronica avuta era "innocua", segnala il quotidiano Washington Times.

"Le conversazioni era talmente fugaci, brevi e banali che ho fatto in tempo a dimenticarle", — il giornale riporta le parole di Stone.

E' stato riferito che il politico ha avuto una conversazione con il celebre hacker via Twitter.

Ad agosto Stone aveva pubblicato un articolo sul portale Breitbart, in cui si rivolgeva ad Hillary Clinton, sottolineando che dietro la violazione dei server del Partito Democratico non c'erano gli hacker russi, ma Guccifer 2.0.

Secondo la copia della corrispondenza finita a disposizione del giornale, Stone aveva scritto all'hacker di essere "felice" per la riattivazione del suo account dopo il blocco temporaneo. L'hacker a sua volta ha ringraziato l'ex consigliere per avergli risposto e per il suo articolo su di lui.

"Wow, grazie per avermi risposto e vi ringrazio per l'articolo su di me!" — il giornale riporta il messaggio privato di Guccifer 2.0 all'indirizzo di Stone.

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