Foreign Policy: paura in Europa dell'Est per il taglio dei finanziamenti USA

© Sputnik . Mihail KutuzovLa crisi del settore energetico aumenta il rischio di conseguenze sistemiche sulla finanza globale.
La crisi del settore energetico aumenta il rischio di conseguenze sistemiche sulla finanza globale. - Sputnik Italia
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Gli europei sono preoccupati per le intenzioni dell'amministrazione Trump di tagliare i finanziamenti per il programma di assistenza ai Paesi stranieri del Dipartimento di Stato, in quanto temono "l'aggressione russa", scrive Foreign Policy.

Parlando davanti al Congresso il 7 marzo, sei diplomatici europei, tra cui il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin, hanno chiesto al governo americano di non tagliare i fondi di assistenza per l'Europa orientale in quanto, a loro avviso, permetterebbe alla Russia di attuare una strategia di "guerra ibrida" in modo più efficace, si legge nell'articolo.

I rappresentanti di Polonia, Ucraina, Lituania, Lettonia, Estonia e Georgia hanno inoltre chiesto di continuare a finanziare i media e le organizzazioni non governative, come ad esempio la radio "Voice of America" che, secondo loro, "contribuisce al rafforzamento della democrazia nello spazio post-sovietico e argina l'aggressione russa."

L'ambasciatore della Lituania negli Stati Uniti Rolandas Kriščiūnas, cercando di convincere il Congresso della necessità dei fondi americani, ha dichiarato che le "spie russe" in modo aggressivo interferiscono negli affari interni del Paese. L'ambasciatore della Polonia negli Stati Uniti Piotr Wilczek ha apertamente dichiarato che col taglio dei fondi d'assistenza internazionale "gli europei non si sentiranno al sicuro."

In precedenza era stato riferito che l'amministrazione di Trump intende tagliare fondi per il Dipartimento di Stato, così come alcuni programmi di assistenza internazionale per una riduzione complessiva del 37%.

In Occidente parlano costantemente della minaccia russa in particolare i Paesi Baltici e la Polonia. Allo stesso tempo a Mosca hanno più volte sottolineato che la Russia non ha intenzioni aggressive verso altri Stati. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto che la NATO è ben consapevole della mancanza di piani di Mosca per attaccare, ma semplicemente sfrutta ogni occasione per spingere le sue infrastrutture e battaglioni vicino ai confini russi.

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