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Compagnie petrolifere in Libia seguono con apprensione occupazione porti di islamisti

© AFP 2021 / ABDULLAH DOMAUn soldato a Bengasi
Un soldato a Bengasi - Sputnik Italia
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Il Consiglio di Amministrazione della National Oil Company (NOC), la compagnia petrolifera nazionale della Libia, ha segnalato la creazione di una commissione d'emergenza insieme alle altre compagnie petrolifere che operano nel Paese per valutare la situazione a seguito degli attacchi dei ribelli islamici contro i porti.

Gli islamisti hanno attaccato sabato il porto petrolifero libico di Ras Lanuf, controllato dalle forze guidate dal generale Khalifa Belqasim Haftar. Ieri gli islamisti hanno annunciato di voler passare all'attacco della città di Bengasi, controllata dalle truppe di Haftar.

"Il NOC e altre società hanno formato una commissione di emergenza per valutare la situazione e prendere provvedimenti in relazione ai nuovi sviluppi in corso," — ha riferito un membro del Consiglio di Amministrazione della compagnia petrolifera libica.

Secondo lui, per gli attacchi dei ribelli è diminuita la produzione di petrolio.

"Nel giacimento di Waha la produzione petrolifera è diminuito di 35mila barili al giorno".

"Questa settimana le spedizioni di petrolio in programma dai porti di Es Sidr e Ras Lanuf avverranno come al solito, con l'eccezione della riduzione di personale ad Es Sidr. Si tratta di una misura cautelare," — ha detto un dirigente della NOC.

I principali terminal petroliferi libici sono stati strappati agli islamisti dalle forze di Haftar lo scorso anno. Il generale non riconosce il governo centrale a Tripoli che collabora con alcuni gruppi islamici.

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