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Rivista britannica deride “teorie cospirative e russofobia” di èlite liberali occidentali

© AFP 2021 / DMITRY KOSTYUKOVRussian Prime Minister Vladimir Putin adjusts his sunglasses as he watches an air show during MAKS-2011, the International Aviation and Space Show, in Zhukovsky, outside Moscow, on August 17, 2011
Russian Prime Minister Vladimir Putin adjusts his sunglasses as he watches an air show during MAKS-2011, the International Aviation and Space Show, in Zhukovsky, outside Moscow, on August 17, 2011 - Sputnik Italia
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Le élite politiche di entrambe le sponde dell'Atlantico stanno perdendo velocemente contatto con la realtà e si lasciano sprofondare in una palude di follia cospirativa e russofobia, scrive l'editorialista del settimanale britannico The Spectator Brendan O'Neill.

L'autore dell'articolo ritiene che dopo la vittoria di Donald trump e della Brexit la classe dirigente e gli ambienti liberal abbiano "perso letteralmente la ragione."

Le teorie cospirative, costruite intorno "all'intervento degli hacker russi nelle elezioni" non sono un'esclusiva dei politici americani. Ad esempio il deputato laburista britannico Ben Bradshaw ha recentemente dichiarato che la Russia "quasi certamente" ha interferito in occasione del referendum sul futuro del Regno Unito nella UE.

""Quasi certamente" in questo caso significa: "non ho le prove, ma ho la sensazione"," — commenta ironicamente O'Neill.

Il commentatore osserva che molte delle pubblicazioni dei media occidentali sono ripiene del "terrore liberale dinanzi la distruzione dello Stato da parte dei minacciosi russi." Ad esempio in un recente numero della rivista The New Yorker, il Cremlino viene ritratto come una nave spaziale aliena con armi laser. Allo stesso tempo ogni giornalista che scrive della "nuova guerra fredda" certamente discute della "morte e della nascita di nuovi mondi", cosa che secondo l'autore è un sintomo di paranoia.

Questa isteria, dal punto di vista di O'Neil, è infondata, ma la sua portata è impressionante. Secondo un sondaggio condotto dal centro di ricerca YouGov, il 50% degli elettori del Partito Democratico degli Stati Uniti è convinto che la Russia abbia "truccato" i risultati delle elezioni.

"Questo delirio continua a diffondersi," — scrive l'editorialista.

"Oh mio Dio! Cosa c'è che non va con queste persone? Forse davvero credono che Putin abbia truccato la Brexit? Che i russi abbiano manipolato il conteggio dei voti in occasione delle presidenziali americane? Sono fuori dai ranghi. Coloro che si sono sempre vantati della propria razionalità sono diventati paranoici," — riassume l'autore dell'articolo.

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