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L'opposizione siriana definisce le condizioni per i negoziati di Astana

© AP Photo / Sergei GritsColloqui sulla Siria ad Astana
Colloqui sulla Siria ad Astana - Sputnik Italia
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Mohammad Alloush, capo della delegazione dell'opposizione siriana nelle trattative ad Astana e membro della delegazione a Ginevra, ha detto a Ria Novosti che il nuovo ciclo di negoziati avrà senso solo quando si manterranno le promesse fornite dalla Russia come garanzia di tregua.

Alloush ha anche chiesto di escludere dalle trattative l'Iran e ha dichiarato che la delegazione dell'opposizione ha preso "sul serio" la stabilizzazione dell'armistizio, durante l primo e il secondo round di negoziati ad Astana.

"In una riunione ad Astana il 16 e 17 febbraio, ho ricevuto la promessa da parte del capo della delegazione russa Alexander Lavrentyev, in presenza del vice ministro degli esteri del Kazakistan, di cessazione delle incursioni aeree. Ma purtroppo, quando siamo tornati da Astana, gli attacchi aerei sono diventati ancora più intensi. Noi, attraverso i turchi, abbiamo inviato una nota di protesta e il rapporto sulle violazioni dell'aviazione per due giorni" ha detto Alloush, che ha partecipato ai negoziati tra le fazioni siriane sotto l'egida delle Nazioni Unite a Ginevra.

"Ancora non è stata raggiunta una tregua. Ci era stato assicurato che il meccanismo della tregua e la tregua stessa sarebbero nuovamente state discusse ad Ankara dopo due giorni, ma anche in questo caso, la promessa non è stata mantenuta. Inoltre, ci avevano promesso che avrebbero rilasciato i prigionieri e anche questo non è accaduto"  ha continuato Alloush, che presiede anche il gruppo Jaysh al Islam.

Il leader ha anche detto che l'Iran sta commettendo crimini di guerra in Siria ed "è parte del problema. L'Iran ha inviato tutti i suoi mercenari. La partecipazione dell'Iran alla soluzione complica il problema, non lo risolve. Vediamo, però, che partecipa alle trattative" ha detto l'oppositore.

"In sostanza, le parole riferiteci dai russi non diventano azioni, io li invito a fare promesse che potranno mantenere con imparziali decisioni politiche ed eliminare completamente l'Iran dai colloqui". Sulla partecipazione dell'opposizione ai prossimi colloqui ad Astana per il cessate il fuoco, che avverranno probabilmente a marzo, l'oppositore ha risposto: "no, non andiamo ad Astana, se non vengono mantenute le promesse precedenti. Non ha senso andare avanti e ottenere nuove promesse che non si realizzeranno".

 

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