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Foreign Affairs: Washington cerca lingua comune con Mosca e Pechino

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Le autorità USA hanno bisogno di trovare dei punti in comune con Mosca e Pechino per rafforzare la pace e la sicurezza internazionale, dice l'editorialista della rivista Foreign Affairs Jacob Stokes.

L'amicizia tra Mosca e Washington "contro" la Cina è diventata una vera ossessione per i circoli di esperti americani, scrive il giornalista. Molti grandi politici propongono di tornare alla strategia di politica estera del presidente Nixon, quando gli Stati Uniti e la Cina si erano uniti con l'obiettivo di indebolire le posizioni dell'Unione Sovietica. Questa volta, dicono gli analisti, l'America dovrebbe allearsi con la Russia.

Dal punto di vista di Stokes, queste speculazioni non hanno alcun fondamento. Il giornalista sottolinea che la fine della guerra fredda ha dato alle relazioni sino-russe una spinta positiva, e da allora l'interazione tra i due paesi è in aumento. L'autore richiama l'attenzione sulla cooperazione su larga scala nel settore militare e delle esercitazioni congiunte di Russia e Cina.

Stokes ritiene inoltre che il "partenariato strategico" tra Mosca e Pechino sia dovuto ai valori simili tra i due paesi. "La visione generale del mondo è il fondamento della cooperazione russo-cinese ed è in gran parte determinata dal desiderio di accelerare la fine dell'epoca della dominazione degli USA e del desiderio di un ordine mondiale multipolare", dice il giornalista.

In questo, l'autore dell'articolo sottolinea che Washington semplicemente non ha nulla da offrire a Mosca in cambio dell'amicizia russo-cinese. La politica delle sanzioni, il riconoscimento della Crimea, la cessazione di espansione della NATO e lo smantellamento dei sistemi antimissilistici, tutto questo è "manderebbe all'aria 70 anni di investimenti statunitensi in Europa", dice Stokes. Di per sé, la leadership americana non ha preso decisioni così drastiche.

Secondo il giornalista, l'unica via d'uscita per Washington sarebbe la collaborazione su un piano di parità con Mosca e Pechino, ovvero "la ricerca di punti di vista comuni su questioni complesse" e il "lavoro pratico in aree che sono di interesse comune per i tre paesi".

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