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Deputato ucraino dibatte piano di rimozione sanzioni contro la Russia

© Sputnik . Sergey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaJalta, Crimea
Jalta, Crimea - Sputnik Italia
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Il deputato ucraino Andreij Artemenko, in un'intervista al sito Strana.ua, ha parlato di un piano di rimozione delle sanzioni anti-russe, che ha preparato per l'amministrazione del presidente Donald Trump.

In precedenza, il New York Times ha riferito che all'inizio di febbraio, l'ufficio di Michael Flynn, allora in carica come assistente del presidente americano per questioni di sicurezza nazionale, ha fornito suggerimenti per la normalizzazione delle relazioni tra l'Ucraina e la Russia e per la rimozione delle sanzioni a Mosca.  Secondo il giornale, il piano proponeva il "ritiro delle forze russe dalla parte orientale dell'Ucraina" e la proposta di un referendum sulla possibilità di affittare la Crimea alla Russia per un periodo da 50 a 100 anni.

Lo stesso Artemenko ha detto al portale che "l'affitto" sarebbe disponibile sono per un periodo di 30-50 anni, dopo di che, la penisola, attraverso un referendum, determinerebbe la sua appartenenza. Il secondo punto del piano, secondo Artemenko, è il ritorno del Donbas all'Ucraina, ma anche l'amnistia a tutti quelli che non hanno commesso reati gravi.

"Verrebbe riconsegnato il confine all'Ucraina, ma prima verrebbe aperto un corridoio per 72 ore per chi non vuole vivere in Ucraina. Dopo si terrebbe un referendum nazionale sulla concessione al Donbass di uno statuto speciale, in base ai risultati verrebbe presa una decisione" ha detto il deputato.

Artemenko ha anche proposto di creare un fondo per la rinascita del Donbass, finanziato da diversi stati, Mosca contribuirebbe a questo fondo con i pagamenti per l'affitto della Crimea. Il deputato ritiene che dopo l'esecuzione di questi punti, le sanzioni contro la Russia verrebbero annullate. Il deputato ha sottolineato che il piano prevede la neutralità dell'Ucraina: il paese non entrerà nella NATO, né nell'Unione Europea, né aderirà all'unione doganale, diventando "la Svizzera dell'Europa orientale". Il deputato ucraino ha smentito i dati del New York Times secondo cui il suo piano è sostenuto da alti collaboratori del presidente russo Vladimir Putin.

"Posso confermare che ho consegnato il piano a Michael Cohen, avvocato del presidente americano, e Felix Sater, che lo hanno consegnato ai servizi americani e da lì, ha raggiunto Mosca.  Dove, come mi hanno riferito da Washington, lo stanno considerano ad un livello molto alto" ha sottolineato il deputato. 

Più tardi, il capo della camera della Crimea Gregorij Joffe ha criticato lo "spericolato" piano per l'affitto della penisola. Secondo lui, la Crimea non è affittabile, la questione dello status della penisola è risolta definitivamente. "La Crimea a marzo 2014 ha compiuto la sua scelta finale. Non si può parlare di nessun affitto o altro tipo di scelte del genere" ha sottolineato Joffe.

La Crimea è diventata una regione russa a seguito di un referendum, indetto dopo il colpo di stato in Ucraina. Per la riunificazione con la Russia ha votato oltre il 95% degli abitanti della penisola.

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