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“Media britannici speravano di far revocare i Mondiali 2018 in Russia”

© Sputnik . Alexander Vilf / Vai alla galleria fotograficaEmblema Mondiali di calcio 2018 in Russia
Emblema Mondiali di calcio 2018 in Russia - Sputnik Italia
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In un'intervista per Sputnik Dougie Brimson, autore di libri sulla violenza tra i tifosi di calcio e sceneggiatore del film Green Street, ha parlato dei motivi per cui si scredita il calcio russo.

"Quando la Russia ha ottenuto il diritto di ospitare la Coppa del Mondo nel 2018, in effetti è stato un forte shock per molti, soprattutto per i media inglesi. Hanno iniziato subito una campagna per screditare la Russia e il calcio russo, con la speranza che venisse revocato il diritto di ospitare la competizione e i Mondiali si disputassero in Inghilterra.

La campagna per screditare la Russia non includeva solo il problema degli hooligans, ma anche gli episodi di razzismo dei tifosi russi sia durante le partite del campionato nazionale sia gli incontri internazionali e gli scontri durante la Champions League.

Inoltre il discorso riguarda anche le violenze durante gli Europei 2016 in Francia. Si trattava di fatti piuttosto gravi, ma il modo in cui i media hanno ricostruito la storia, in particolare i media britannici, è stato fatto esclusivamente per screditare la Russia e il calcio russo. Questo è uno dei motivi per cui la BBC ha mostrato questo documentario in questo momento.

Durante questa manifestazione ci sono stati anche episodi in cui hanno preso parte i tifosi francesi, tedeschi ed hooligans provenienti dall'Europa orientale. Ma i media non hanno menzionato nessun fatto, perché tutta l'attenzione era concentrata sugli inglese, come al solito, e sui tifosi russi.

In Occidente, sotto l'influenza dei mezzi di comunicazione do orientamento liberal-progressista, è stata trasmessa l'idea della Russia come un Paese in cui è pericoloso viaggiare, dove ci sono il razzismo e la violenza. Pertanto appoggio pienamente la dichiarazione dell'Ambasciata russa, secondo cui è una campagna focalizzata per screditare".

L'Ambasciata russa a Londra ha inoltre dichiarato che una campagna denigratoria simile era già avvenuta alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014.

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