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NYT spiega perchè i democratici hanno iniziato a credere nelle teorie cospirative

© AP Photo / AJ Mast Dimostranti anti-Trump ad Indianapolis
Dimostranti anti-Trump ad Indianapolis - Sputnik Italia
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I membri del Partito Democratico degli Stati Uniti argomentano sempre più spesso le proprie posizioni sulla base di fatti non verificati e sulle teorie del complotto, scrive l'editorialista del New York Times Brendan Nyhan.

A sostegno del suo punto di vista il giornalista riporta i risultati di un recente sondaggio condotto dagli esperti dell'agenzia analitica Survey Sampling International.

Dopo la vittoria di Donald Trump nelle elezioni di novembre, il 32% dei democratici ha dichiarato di credere che "persone sconosciute ai comuni elettori amministrano il Paese". Inoltre tra i democratici è sempre più condivisa questa tesi: "i fatti principali, come ad esempio le guerre o le crisi economiche, sono sempre controllati da un piccolo gruppo di persone che svolgono le loro attività nell'ombra."

Nyhan sottolinea che questo atteggiamento del mondo liberal americano fa crescere la domanda su notizie fake particolari.

L'editorialista ritiene che la maggiore suscettibilità dei democratici verso le notizie fake è spiegata dalla frustrazione che hanno provato dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali e le elezioni per il Senato.

"La perdita di potere rende l'uomo vulnerabile alla disinformazione," — evidenzia l'autore dell'articolo. Inoltre, queste teorie del complotto, secondo Nyhan, contribuiscono a mobilitare le persone dinanzi la minaccia di "perdita dello status sociale e influenza politica."

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