Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Omicidio Kim Jong-nam, esperto: la Cina non c’entra

© AFP 2021 / MOHD RASFANPoliziotti all'aeroporto di Kuala Lumpur
Poliziotti all'aeroporto di Kuala Lumpur - Sputnik Italia
Seguici su
Kim Jong-nam, fratellastro del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, è stato assassinato il 13 febbraio in aeroporto di Kuala Lumpura. I media cinesi hanno appreso la notizia dai mezzi di informazione stranieri.

Ba Dianjun, esperto dell'università cinese di Jilin, in un'intervista con Sputnik ha affermato che al momento non si possono fare ipotesi concrete sull'accaduto.

"La maggior parte delle notizie adesso è concorde sul fatto che nell'incidente c'è lo zampino della Corea del Nord. Le ragioni sono due: è successo già in passato e secondariamente Kim Jong-nam era una minaccia politica per Kim Jong-un. Soprattutto i media della Corea del Sud supportano questa tesi. Fino a quando la causa della morte non sarà accertata, ogni ipotesi sarebbe irresponsabile.

"Molti media, soprattutto in Giappone e Corea del Sud, stanno focalizzando la loro attenzione sulle relazioni Cina-Corea del Nord. Kim Jong-nam ha trascorso la maggior parte del tempo a Macao, ma c'è chi pensa che fosse un'alternativa della Cina, che avrebbe potuto usarlo contro la Corea del Nord.

"Io sono convinto che la morte di Kim Cheng Nam dimostra che la Cina non aveva queste intenzioni. Se la Cina avesse avuto un piano simile, Kim Jong-nam sarebbe stato sotto sorveglianza e non avrebbe potuto lasciare il paese. Inoltre, la sua sicurezza sarebbe stata prioritaria."

 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала