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"Aspettative gonfiate", Mosca reagisce ai commenti di Trump sulla Crimea

© REUTERS / Alexander ZemlianichenkoA journalist points at a portrait of U.S. President-elect Donald Trump, with a portrait of Russian President Vladimir Putin
A journalist points at a portrait of U.S. President-elect Donald Trump, with a portrait of Russian President Vladimir Putin - Sputnik Italia
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Non è sfumata la possibilità di rilanciare i rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti, ma le osservazioni di Trump sulla Crimea mostrano che le aspettative sul nuovo presidente americano erano gonfiate, ritiene il presidente della commissione Esteri della Duma Leonid Slutsky.

"L'opportunità di rilanciare le relazioni russo-americane non è rimossa, comunque queste dichiarazioni sono come una doccia fredda, raffreddano alcune delle nostre affrettate e allo stesso tempo grandi aspettative su Trump e la sua squadra," — ha detto Slutsky ai giornalisti.

Il deputato russo ha inoltre osservato che la retorica di Trump è comprensibile e prevedibile e riflette il punto di vista della maggioranza dei politici americani. Slutsky è convinto che non valeva la pena aspettarsi che il nuovo presidente sarebbe entrato in conflitto con l'establishment americano all'inizio della sua carriera politica.

Slutsky ritiene che in Russia ci sia stata troppa fretta nel considerare il nuovo presidente degli Stati Uniti tra gli alleati. I rapporti tra Mosca e Washington cambieranno per il meglio, ma il processo richiede molto tempo, perché i sentimenti antirussi negli Stati Uniti sono ancora molto forti.

"Le dimissioni di Flynn e le dichiarazioni del portavoce della Casa Bianca, compresa quella secondo cui la Russia deve "restituire la Crimea", mostrano che la campagna promossa a Washington contro la Russia è ben lungi dall'essere fermata," — ha detto il parlamentare.

In precedenza il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer aveva detto che Trump si aspetta che la Russia si impegni nella de-escalation del conflitto in Ucraina e nella "restituzione della Crimea". Spicer ha anche osservato che la politica di sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia resta invariata.

Durante la campagna elettorale Trump aveva dichiarato che, se eletto presidente, avrebbe preso in considerazione il riconoscimento della Crimea russa e la revoca delle sanzioni contro Mosca.

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