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Diplomazia russa auspica nella guarigione dell'Ucraina dal “virus arancione”

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficaPiazza dell'Indipendenza, Kiev
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Il vice ministro degli Esteri russo Grigory Karasin ha dato un commento in concomitanza del 25° anniversario della nascita delle relazioni diplomatiche tra Mosca e Kiev.

"Il 14 febbraio 1992, 25 anni fa, erano stati instaurati i rapporti diplomatici tra la Federazione Russa e l'Ucraina. Tuttavia nelle attuali circostanze aspettarsi feste lussureggianti e attività congiunte in ricordo di questo evento purtroppo non vale la pena", — le parole di Karasin sono riportate sul sito web del ministero degli Esteri russo.

Ha osservato che "nei rapporti c'è stata molta varietà, ma in generale si sviluppavano costantemente e fino a poco tempo si registrava una dinamica molto positiva."

Il rappresentante del ministero degli Esteri ha aggiunto che la svolta nelle relazioni bilaterali è avvenuta nella primavera del 2014.

"Tuttavia, dopo il cosiddetto Euromaidan e il conseguente colpo di stato armato a Kiev, nella primavera del 2014 le nuove autorità ucraine, ispirate dall'esterno, si sono caratterizzate con una sfrenata russofobia," — ha proseguito Karasin.

Il vice ministro degli Esteri ha inoltre sottolineato che "sono state distrutte le cose positive che faticosamente erano state create dai nostri popoli, non solo negli anni precedenti, ma nel corso di secoli."

"Sotto le lame del coltello va tutto ciò che in qualche modo ricorda la Russia: la lingua, l'istruzione, la cultura, il passato storico condiviso, il commercio e l'industria. Si rinnegano gli accordi bilaterali, si rompono i rapporti di amicizia tra città e regioni, si vietano l'uso della lingua russa, i film russi, i libri russi, i media russi, si rinuncia ai progetti comuni a scapito dei propri interessi. In queste circostanze non contare su una proficua collaborazione non serve", — ha detto Karasin.

Tuttavia, ha sottolineato il diplomatico, che "in Russia contano sul fatto che alla fine Kiev supererà la malattia del "virus arancione" e l'isteria russofobica cederà il passo al pragmatismo e alla predisposizione per legami costruttivi".

Come rappresentante del ministero degli Esteri russo, spera che l'Ucraina "diventerà uno Stato prospero, stabile e prevedibile, che vivrà in pace e in armonia con i suoi vicini."

Inoltre Karasin ha detto che Mosca è aperta al dialogo e alla collaborazione con politici ucraini degni.

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