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Nord Stream-2, Forbes: una mazzata per l’economia ucraina

© Sputnik . Vladimir Viatkin / Vai alla galleria fotograficagazprom
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La prospettiva di costruzione del gasdotto "Nord Stream-2" preoccupa l’Ucraina, che teme di perdere il suo tornaconto per il transito del gas russo verso l’Europa. Lo scrive l'editorialista di Forbes Kenneth Rapoza.

Gli introiti dell'Ucraina per il transito del gas russo verso l'Europa, secondo le autorità, ammontano a circa il 10% del bilancio. La scomparsa di questa fonte di reddito per l'economia ucraina, sostiene Rapoza, sarà un grosso problema.

Il rischio sta diventando sempre più reale vista l'insistenza di "Gazprom" per costruire "Nord Stream-2" in parallelo con l'attuale "Nord Stream", nonostante le obiezioni della Polonia. 

«Se il gasdotto sarà costruito, la Russia non avrà più bisogno della nostra rete di transito», cita l'articolo il direttore della compagnia statale ucraina "Naftogaz" Andrey Kobolev.

Secondo Rapoza, sembra che i Paesi europei stiano mitigando le loro posizioni sulla costruzione del gasdotto in seguito alle pressioni esercitate dalle proprie compagnie di idrocarburi. In particolare, le società BASF e Shell ritengono che il nuovo gasdotto sia necessario per garantire le forniture di gas russo all'Europa settentrionale. Un ruolo simile sarà giocato nell'Europa del Sud dal "Turkish Stream". In questo modo l'Ucraina non può sperare di mantenere lo status di Paese di transito per il gas russo.

 

 

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