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Miami Herald pubblica lettera organizzatore attacchi 11 settembre 2001 ad Obama

© AFP 2021 / Mate Eric J. Tilford/ U.S. NavyВид с воздуха на место теракта в Нью-Йорке. 17 сентября 2001
Вид с воздуха на место теракта в Нью-Йорке. 17 сентября 2001 - Sputnik Italia
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Negli Stati Uniti è stata pubblicata parzialmente una lettera di 18 pagine di Khalid Sheikh Mohammed, che le autorità degli Stati Uniti ritengono il principale organizzatore degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. La lettera era indirizzata all'ex presidente Barack Obama, comunica il giornale Miami Herald.

Nella lettera Mohammed afferma che è di Washington la colpa per gli attacchi terroristici dell'11 settembre.

Il governo degli Stati Uniti ha pagato per la sua politica estera che "ha ucciso persone innocenti in tutto il mondo," ritiene il jihadista. Mohammed scrive inoltre che "non abbiamo iniziato la guerra contro di voi" nel giorno degli attacchi. Secondo il terrorista, "lo avete fatto voi stessi ed i vostri dittatori nel nostro Paese."

Nella lettera Mohammed si riferisce a Obama come "testa del serpente" e presidente di "un Paese di oppressione e tirannia."

La lettera pubblicata è datata gennaio 2015. Inizialmente le autorità carcerarie di Guantanamo si erano rifiutate di spedire la lettera del detenuto. Nel settembre dello stesso anno il suo avvocato aveva chiesto l'intevento della magistratura, sostenendo che l'imputato ha il diritto di appellarsi al presidente. Successivamente il tribunale militare ha accolto l'istanza del legale.

Nella lettera l'uomo afferma di non aver paura della pena di morte o dell'ergastolo e "non potrà mai chiedere la grazia."

"Sono felice di essere da solo in cella per pregare Allah per il resto della vita e pentirsi di tutti i peccati. Se i vostri giudici mi condanneranno a morte, con maggiore gioia incontrerò Allah ed i profeti, rivedrò i miei amici che ingiustamente avete ucciso in tutto il mondo e rivedrò lo sceicco Osama bin Laden."

Originario del Kuwait, Mohammed elenca anche i casi di intervento degli Stati Uniti all'estero "dall'Iraq all'Iran, dal Vietnam ad Hiroshima".

Secondo il suo avvocato, ha iniziato a scrivere la lettera nel 2014, mentre Israele compieva un'operazione militare nella Striscia di Gaza. All'inizio della lettera ha accusato Obama di avere "ancora le mani sporche del sangue dei nostri fratelli, sorelle e bambini, che sono stati uccisi nella regione".

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