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“In Iraq presenti decine di basi militari segrete americane”

© AP Photo / Khalid MohammedCarri armati USA "Abrams" dell'esercito dell'Iraq
Carri armati USA Abrams dell'esercito dell'Iraq - Sputnik Italia
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L'esperto militare iracheno Qasi al Myatasim ritiene che gli arabi debbano cambiare le armi americane con quelle russe.

In un'intervista con Sputnik ha dichiarato: "le armi statunitensi sono inaffidabili. Le armi russe sono più avanzate di quelle americane, ma per quest'ultime funziona meglio la propaganda. Infine, quando gli americani vendono le loro armi, tolgono i sofisticati sistemi elettronici.

"I produttori russi non cambiano nulla quando vendono le armi a prescindere dal cliente. Funzionano perfettamente a lungo, occorre solo cambiare le parti soggette all'usura, per questo offrono più libertà d'azione. Abbiamo lavorato con le armi sovietiche ed i risultati sono stati molto buoni".

Secondo al Myatasim, gli americani conducono una nuova politica nella regione in accordo con i propri interessi. Sono in corso negoziati per cambiare il sistema politico iracheno e creare nuove basi militari nel nord del Paese.

"Dopo l'invasione americana dell'Iraq, hanno creato molte basi militari. Alcune sono state rese note, altre hanno ancora lo status "top secret". Dal 2003 per più di 3 anni gli americani hanno fatto entrare nel Paese numerosi equipaggiamenti militari su enormi aerei cargo attraverso l'aeroporto di Baghdad. Tutto questo veniva trasportato dai camion verso il nord dell'Iraq, non si sa esattamente dove abbiano costruito le basi militari.

Credo che siano state costruite le più grandi basi militari di tutto il Medio Oriente. Ma finora non si conosce la loro esatta posizione, perché sono segrete e si trovano lontano dalle zone popolate".

Secondo l'esperto, l'esistenza e la prontezza al combattimento di queste strutture militari trovano conferma dalle recenti affermazioni di Barzani (presidente del Kurdistan iracheno, ndr) relative alla secessione da Baghdad e al suo rifiuto riguardo il ritiro delle truppe americane. Ora il numero delle truppe statunitensi di stanza in Iraq è di 15mila soldati,

"coerente con il nuovo piano di Trump, che vuole aumentare il contingente militare. Ha intenzione di cambiare l'equilibrio delle forze nella regione, in linea con gli interessi degli Stati Uniti", ha concluso al Myatasim.

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