“Perdere il mercato russo è stato come essere cacciati dal Paradiso per la UE”

© AP Photo / Vincent DargentProtesta degli agricoltori in Francia
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La Russia è riuscita a superare gli effetti negativi delle sanzioni economiche occidentali, mentre gli agricoltori e l'industria alimentare europea continuano a subire perdite per le contromisure adottate da Mosca, scrive l'editorialista Irmgard Kischko del giornale austriaco Kurier.

Secondo la giornalista, la Russia era "un mercato di sbocco paradisiaco". I consumatori russi erano disposto a comprare i prodotti stranieri di alta qualità in qualsiasi quantità.

"Tuttavia quei giorni sono ormai alle spalle, siamo stati cacciati dal Paradiso", — la Kischko cita le parole dell'ex consigliere commerciale dell'Ambasciata austriaca in Russia Dietmar Fellner.

Ritiene che le sanzioni abbiano cambiato la mentalità del popolo russo: "sono diventati più critici e parsimoniosi."

Per questo per le aziende straniere non sarà così facile ritornare nel mercato russo. Un ulteriore ostacolo per le imprese europee è il lancio della politica di sostituzione delle importazioni promossa dal governo russo, si afferma nell'articolo.

L'editorialista del giornale austriaco ricorda che nel 2013 l'Austria aveva esportato merci in Russia per un importo record di 3,5 miliardi di euro. Ora le esportazioni sono diminuite di quasi la metà e più di tutti soffrono questa situazione gli agricoltori e le imprese dell'industria alimentare.

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