Per il Muftì dell'Arabia Saudita è “immorale” vedere i film al cinema

© Fotolia / Syda ProductionsУдивленные люди в кинотеатре
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Il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, lo sceicco Abd al-Aziz bin Abd Allah Al ash-Sheikh, ha definito "immorale" la visione dei film nei cinema e le performance dei cantanti davanti al pubblico.

Commentando il via libera alla concessione di licenze nel Paese per organizzare concerti ed il ruolo del cinema durante la trasmissione sul canale satellitare "Al-Majid", il Gran Muftì ha detto che nelle serate al cinema o nei concerti "non c'è nulla di buono, sono moralmente degradanti, colpiscono i valori e sono occasione di mescolanza di sessi".

"Sappiamo che le serate di cinema e di musica sono una corruzione morale", — ha detto il Muftì. Secondo il religioso, nei cinema mostrano "film volgari, pornografici e immorali, che vengono importati dall'estero per cambiare la nostra cultura".

Attualmente nella società saudita si osserva una frattura tra quelli che si discostano dai valori religiosi ultraconservatori che vengono osservati nel Regno, compreso il principio della separazione dei sessi, e quelli che appoggiano lo stato attuale delle cose.

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