Spiegel: nei Balcani sono stanchi di Bruxelles e della sua democrazia

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Nonostante i Paesi dei Balcani formalmente si preparino per aderire alla UE, la regione è governata da "politici autoritari e gruppi corrotti", scrive Der Spiegel.

Secondo gli analisti del tabloid tedesco, le elite politiche dei Balcani non "percepiscono Bruxelles sul serio", come evidenzia per esempio "nell'amicizia dimostrativa" il primo ministro serbo con Vladimir Putin.

Il premier serbo Aleksandar Vučić è considerato "un ardente sostenitore della UE e dei suoi valori", scrive il giornalista Keno Ferzek di Spiegel. Vučić periodicamente parla con toni lusinghieri del cancelliere tedesco Angela Merkel per la sua "posizione democratica e umanistica". Vučić spesso agisce anche come "garante della pace" nei Balcani occidentali.

Tuttavia allo stesso tempo il premier serbo "dimostra con aria di sfida la sua amicizia con il presidente della Russia." Vučić ha recentemente concluso un accordo per ottenere aerei russi. Inoltre autorizza spesso esercitazioni militari congiunte con la Russia vicino al confine dell'odiata Croazia.

Le frequenti dichiarazioni di Vučić contro gli oppositori politici, i dissidenti ed i media indipendenti contengono "minacce nascoste, ma serie", scrive Ferzek.

"Vučić, alla guida della Serbia post-jugoslava con l'autorevolezza che prima aveva solo Slobodan Milosevic, è un esempio di un politico autoritario, populista e nazionalista di uno Stato in una regione che sempre più si allontana dalla democrazia e dallo stato di diritto", — osserva il giornalista.

Formalmente l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Kosovo, la Macedonia, il Montenegro e la Serbia sono Paesi candidati ad entrare nella UE. Tuttavia quasi tutti i Paesi della regione sono governati da "gruppi di politici autoritari e corrotti", si afferma nell'articolo.

"Il 2016 è stato un anno apice per i Balcani occidentali, — ritiene il politologo Vedran Džihic. — Il processo di democratizzazione nella regione nel suo complesso è in dubbio. Le èlite politiche locali non percepiscono più la UE sul serio e fanno il doppio gioco con Bruxelles. Per i Paesi balcanici non esiste più una via diretta verso la UE, ora ci sono molti scenari possibili".

A seguito della "fatica da allargamento" la UE attualmente aderisce allo slogan: "realpolitik al posto dello stato di diritto." L'Unione Europea ha bisogno di "politici forti" nei Balcani come partner politici e garanti di stabilità.

Tuttavia, secondo la politologa di Belgrado Helena Milic, la politica della UE e dell'Occidente mostra una "tendenza pericolosa", riassume l'articolo di Spiegel.

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