Per l'hacker Guccifer sono “isteria e fake" le accuse degli USA contro la Russia

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Il pirata informatico romeno Guccifer ha definito le accuse delle autorità americane contro la Russia relativamente all'interferenza durante le elezioni come “fake di guerra cibernetica”.

"Gli americani sono impazziti per questo "Russiagate", come se i russi stessero invadendo gli Stati Uniti," — ha detto l'hacker in un'intervista dal carcere con Fox News. "E' pazzesco, è isteria, lo capite?", — ha aggiunto.

Secondo lui, tutto questo è un "fake di guerra cibernetica".

Marcel Lazar Lehel, noto con lo pseudonimo di Guccifer, è stato condannato negli Stati Uniti a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Al momento si trova in carcere in Romania, ma presto sarà probabilmente trasferito in una struttura penitenziaria negli Stati Uniti.

Lazar è noto per aver reso pubblico l'indirizzo privato e-mail dell'ex segretario di Stato Hillary Clinton. Ha inoltre affermato di aver violato la corrispondenza elettronica privata della Clinton, anche se l'FBI smentisce questa ricostruzione.

Questa estate ha creato scompiglio nel processo elettorale statunitense un altro pirata informatico con l'alias Guccifer 2.0, tuttavia il governo americano non lo ritiene legato a Lazar.

Lazar ha predetto "indagini ed azioni giudiziarie" contro cittadini russi da parte degli Stati Uniti. L'intervista è stata realizzata prima dell'espulsione di 35 diplomatici russi. L'hacker ha inoltre detto che l'FBI ha a disposizione da 70 a 100 gigabyte di informazioni, che aveva sottratto ed aveva trasmesso agli investigatori americani nell'ambito di un accordo con i giudici.

L'hacker è preoccupato da quello che l'FBI possa fare con questi documenti.

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