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Fisici siberiani portano temperatura del plasma a 10 milioni di gradi

© Foto : ITERReattore termonucleare sperimentale internazionale ITER
Reattore termonucleare sperimentale internazionale ITER - Sputnik Italia
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Gli scienziati dell’istituto di fisica nucleare Budker pianificano di completare a breve la prima fase del progetto a lungo termine della costruzione di un reattore termonucleare, ovvero l’aumento di 3-4 volte la temperatura stabile del plasma, ha comunicato a RIA Novosti il vicedirettore dell’istituto, Aleksandr Ivanov.

In precedenza si era già annunciato di voler sviluppare e proporre un reattore termonucleare sperimentale a "trappola aperta" come alternativa a quelli in sperimentazione presso altre nazioni.

Il progetto del prototipo del nuovo reattore e le basi tecniche ed economiche, dal nome temporaneo GDML (trappola a gas-dinamico), sono stati pianificati nell'ambito del programma di finanziamento della Fondazione Scientifica Russa che durerà fino al 2018.

"Abbiamo raggiunto nel modello del GDML una temperatura record di 10 milioni di gradi. Adesso nell'istituto di energia atomica Kurchatovskij a Mosca abbiamo acquistato dei sistemi di riscaldamento a microonde e speriamo di aumentare la durata la temperatura del riscaldamento. Di fatto questo significa che la prima fase del lavoro per il GDML è stata completata" ha detto Ivanov.

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Lo scienziato ha osservato che negli esperimenti attuali gli scienziati sono limitati alla temperatura del plasma di 10 milioni di gradi Celsius, la quale non permette di ottenere i parametri necessari per la fusione termonucleare. Per la fusione si parla di centinaia di milioni, miliardi di gradi.

La seconda fase degli esperimenti consisterà nel realizzare un prototipo funzionante di reattore nucleare a trappola aperta.

 "I lavori in questo settore vanni avanti, ma non al ritmo che vorremmo. Fino ad ora, non abbiamo avuto i finanziamenti giusti. Finché ci saranno i fondi Fondazione Scientifica Russa saremo in grado di utilizzare tecnologie fondamentali per questo progetto" ha detto lo scienziato.

In Francia è in costruzione l'ITER con la partecipazione dell'UE, la Russia, la Cina, l'India, il Giappone, la Corea del Sud e gli USA. Alla base del reattore ITER c'è l'utilizzo del sistema termonucleare Tokamak il quale si basa su degli anelli di confinamento magnetico del plasma. Questo sarà il primo tentativo su larga scala di produrre energia con una reazione termonucleare come quella che avviene nel sole. Nel caso di successo questo garantirebbe all'umanità una fonte di energia inesauribile.

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