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“Le nuove sanzioni di Obama contro la Russia sono un segnale ad alleati e nemici USA”

© AFP 2021 / Brendan SmialowskiПрезидент США Барак Обама
Президент США Барак Обама - Sputnik Italia
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E' finita immediatamente sulle prime pagine dei giornali di fama internazionale la notizia dell'introduzione da parte dell'amministrazione uscente americana di nuove sanzioni nei confronti di alcuni cittadini, diplomatici ed imprese russe.

Giovedì l'amministrazione del presidente uscente Barack Obama ha imposto nuove sanzioni contro 9 agenzie, aziende e persone fisiche russe, colpendo anche l'FSB (servizi segreti russi, ndr) per "l'interferenza nelle elezioni" e "la pressione sui diplomatici statunitensi" che lavorano in Russia. Gli Stati Uniti hanno inoltre confiscato 2 complessi residenziali, le cosiddette "dacie" dell'Ambasciata russa a New York e Washington di proprietà della rappresentanza diplomatica russa. Sono state dichiarate persone non gradite 35 diplomatici russi, che sono obbligati a lasciare il Paese.

Il Washington Post ha definito queste sanzioni "la più grande risposta alle azioni della Russia dalla fine della guerra fredda."

L'introduzione di questo pacchetto di sanzioni può influenzare non solo i rapporti tesi tra Mosca e Washington, ma interesserà anche altri protagonisti della scena internazionale, commentano i giornali.

In particolare il Times osserva che gli Stati Uniti possono usare le sanzioni contro la Russia come avvertimento all'indirizzo di altri Paesi spesso accusati di azioni di hackeraggio, in particolare Iran, Cina e Corea del Nord. Allo stesso tempo queste misure possono essere un segnale per i tradizionali alleati degli Stati Uniti in Europa come Germania e Francia.

I politici di questi Paesi hanno già espresso il timore che la Russia possa "interferire" nelle prossime elezioni che si svolgeranno a breve, scrive Foreign Policy. Da parte sua il Wall Street Journal osserva che le sanzioni sono piuttosto "simboliche", in quanto i contatti tra i funzionari, le imprese e le agenzie russe con i dipartimenti e le società americane sono già estremamente limitati.

Tuttavia molti media hanno osservato che questa mossa piuttosto avrà ripercussioni sul nuovo corso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Foreign Policy ritiene che l'espulsione dei diplomatici russi e l'imposizione di nuove sanzioni possa frenare le possibilità di cooperazione della nuova amministrazione con Mosca.

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